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Giovedì 17 Dicembre
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Bonus PC e Internet da 500 euro è legge: tutti i requisiti e come richiederlo

Dal 1° ottobre 2020 il bonus Pc e Internet è diventato legge: ecco come funziona e chi può richiederlo in Italia

Bonus PC e Internet da 500 euro è legge: tutti i requisiti e come richiederlo
Foto PixaBay
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  • Bonus PC e Internet da 500 euro è legge: tutti i requisiti e come richiederlo

    Dal 1° ottobre il Bonus PC e Internet da 500 euro è legge. Questo significa che ora l’erogazione a livello nazionale è diventata ufficiale. Il voucher, come detto, avrà un valore di 500 euro e permetterà di acquistare un tablet o un pc abbinandoli ad un contratto di rete fissa che permetta la connessione. Vediamone insieme requisiti e come richiederlo. AMAZON PRIME: ECCO COME FUNZIONA E QUALI SONO I VANTAGGI OFFERTI

    Bonus PC e Internet da 500 euro

    Come anticipato, dal 1° ottobre il Bonus Pc e Internet da 500 è legge. L’incentivo arriverà sotto forma di sconto e verrà corrisposto direttamente sul prezzo dei canoni per una connessione in banda ultra larga. Il periodo dovrà essere di almeno 12 mesi e servirà anche per la fornitura di tablet o personal computer. Questo significa che lo sconto di 500 euro può essere utilizzato per tutti coloro che acquistano un tablet o un pc abbinandolo però ad un contratto di fornitura internet di almeno 30 Mbps. Il Bonus è rivolto a quei nuclei familiari che allo stato attuale delle cose ancora non detengono nessun servizio Adsl attivo, oppure ne hanno uno con velocità inferiore ai 30 Mbps. BONUS TV 2020: COME CAMBIARE IL PROPRIO TELEVISORE 

    Bonus PC: smentita la notizia del comodato d’uso

    Per qualche tempo è circolata la notizia che il bonus fosse destinato solamente a servizi di comodato d’uso di tablet e pc, ma la notizia è stata smentita. Qualsiasi sia il device d’interesse, rimarrà di proprietà del compratore. Per poter usufruire di questo sconto, il nucleo familiare dovrà avere un ISEE inferiore ai 20.000 euro. Le offerte verranno dunque proposte dai vari operatori che a loro volta si interfacceranno con Infratel. La possibilità di usufruire di questo interessante beneficio durerà un anno, o eventualmente fino ad esaurimento dei fondi previsti per il Bonus. Per il completamento della pratica, sarà necessario presentare un documento d’identità di uno dei componenti del nucleo, e una dichiarazione ISEE chiaramente in corso di validità. Sarà possibile richiedere solamente un bonus per famiglia, e la connessione internet dovrà essere mantenuta attiva per almeno 12 mesi. Non sono invece contemplati nel bonus i piani tariffari degli operatori mobili in 4G.BONUS MOBILITÁ 2020: ECCO COME FUNZIONA E COSA COMPORTA

  • La PEC sarà obbligatoria per tutte le aziende da ottobre: ecco cosa succederà

    Per poter mantenere attiva la propria impresa è necessario essere in possesso di un domicilio virtuale con una mail certificata, cioè una PEC. Solo così la propria ditta potrà essere iscritta nel Registro Imprese della Camera di Commercio. Il concetto di domicilio digitale entrerà quindi in vigore e l’unico modo per certificarlo in Italia è con una mail PEC. Le sanzioni previste per tutti coloro che non dovessero avere la mail certificata entro i termini previsti saranno per le ditte da 206 a 2064 euro, invece per le imprese di tipo individuale andranno da 30 a 1548 euro.

    Altri dettagli sulla PEC obbligatoria

    Se la mail PEC dovesse per qualsiasi ragione diventare non attiva, il Registro delle Imprese può procedere senza nessun tipo di comunicazione alla cancellazione unilaterale attraverso una diffida alla quale seguirà anche una sanzione. Il termine valido per tutti per adeguarsi alla nuova regola è quindi il primo di ottobre 2020, dopo questa data verranno applicate le sanzioni. Comunicare la propria mail PEC al Registro delle Imprese è semplicissimo, sarà sufficiente infatti inviare una mail certificata all’indirizzo ipec-registroimprese.infocamere.it. Il servizio è privo di burocrazia e gratuito, l’unica cosa da fare sarà quella di apporre la firma in digitale del rappresentante legale dell’azienda.

  • Decreto semplificazioni: cosa comporta

    Tutti coloro che non aggiorneranno la loro posizione all’interno del Registro delle Imprese riceveranno una sanzione, gli verrà però assegnato un domicilio digitale d’ufficio dalla Camera di Commercio. Sarà possibile averlo attraverso il Cassetto Digitale che ogni imprenditore Ha grazie alla Camera di Commercio. In questo modo sarà possibile ricevere la documentazione necessaria finché non verrà attivata una PEC valida. Nel caso in cui un libero professionista non acceda al proprio domicilio fiscale d’ufficio rischierà di non prendere visione di eventuali notifiche di atti legali. Per cercare di evitare questo tipo di problematica, la Camera di Commercio ha attivato un servizio di assistenza tecnica che aiuterà gli imprenditori che non sono pratici di tecnologia ad accedere al loro Cassetto Digitale per poter prendere visione della documentazione e se necessario scaricarla. Il Decreto Semplificazioni nasce per ridurre i costi burocratici con il Cdm del 6 luglio 2020. All’interno del DL si legge: “il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale (pec) all’albo, è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro 30 giorni“.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascina il mondo dell'informazione e quello della comunicazione. Tra gli argomenti che seguo con maggiore interesse: tutto ciò che riguardala tv. Reality show, talent show senza tralasciare gossip e altri programmi vari. Seguo molto anche tutto ciò che riguarda la tecnologia e mi occupo di natura e scienza

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