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Smart Working, in arrivo il decreto che fissa le regole del lavoro agile

Smart Working, ecco il decreto emanato dal governo che ne fissa le regole e le modalità di svolgimento

Smart Working, in arrivo il decreto che fissa le regole del lavoro agile
Smart Working, ecco il decreto che ne fissa le regole (Foto: Pixabay)
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  • Smart working e PA: ecco il decreto attuativo che ne ha fissato le regole

    È stato firmato nella giornata di ieri il decreto attuativo del Ministero della Funzione Pubblica contenente le norme che riguardano lo smart working: la firma arriva a seguito dell’ultimo Dpcm del Presidente del Consiglio che introduce nuove regole per il pubblico impiego e che incentiva, ove possibile, le forme di lavoro in “modalità agile”. Fabiana Dadone, titolare del Ministero della Pubblica Amministrazione, ha firmato il decreto che attua le norme contenute in un precedente Decreto Rilancio e alla luce di quanto previsto dai Dpcm del premier Giuseppe Conte del 13 e 18 ottobre scorso in merito al contenimento della nuova ondata di contagi da Covid-19. Leggi anche Ecco Whats Tracker, l’app che vi consentirà di spiare i contatti WhatsApp.

    La metà dei dipendenti continuerà a lavorare da casa

    Per le PA almeno la metà dei dipendenti continuerà a lavorare da casa ma la Ministra ha chiesto alle amministrazioni meglio dotate dal punto di vista tecnologico e organizzativo, di superare i limiti del decreto per lavorare il più possibile in smart working e “garantendo comunque l’accesso, la qualità e l’effettività dei servizi a cittadini e imprese”. Inoltre il decreto segue il protocollo messo a punto tra il Ministero e l’Inail riguardo alle modalità di applicazione del “lavoro agile” nel settore pubblico.

    Le nuove regole per il “lavoro agile”

    Insomma, di fronte all’incremento dei casi di positività da Coronavirus nel Paese, il decreto prova a trovare una sintesi tra la necessità di limitare i contagi e l’importanza di fornire un servizio pubblico senza interruzioni. Largo dunque a turnazioni, alternanza di giornate lavorative in presenza e in remoto, rispetto dei protocolli sanitari e fasce orarie scaglionate per entrata e uscita. La “massima flessibilità del lavoro pubblico” a cui punta la Dadone per armonizzare le esigenze di sicurezza ed efficienza si dovrebbe raggiungere con le nuove regole sullo smart working: ciascuna PA, con immediatezza e su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale, garantirà il “lavoro agile” ad almeno il 50% del personale e potrà farlo in modalità semplificata fino al 31 dicembre 2020, tenendo sempre conto dell’evolversi della situazione epidemiologica.

  • I criteri organizzativi

    Come accennato, alle Pubbliche Amministrazioni viene però suggerito di elevare se possibile le percentuali di smart working, compatibilmente con le potenzialità organizzative e l’effettività dei servizi erogati dalla struttura. Il “lavoro agile” si svolge senza vincoli di luogo e orario ma potrà essere modulato in fasce di contattabilità senza incrementare i carichi di impiego: il lavoratore avrà diritto ai propri tempi di riposo o disconnessione e durante lo smart working non dovrà essere soggetto a penalizzazioni professionali e di carriera. Infine per raggiungere questo fine le PA sono tenute ad adeguare i sistemi di valutazione e misurazione delle performance, tenendo conto dei feedback dell’utenza: dovranno inoltre mettere a disposizione i “device” digitali e informatici necessari ma consentire al dipendente di utilizzare a casa i propri strumenti.

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Marco Antonio Tringali

Chitarrista per hobby, coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per alcuni siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia grande passione innata per il giornalismo. Amo scrivere di politica, economia (adoro i testi di Stigliz e i saggi di Rampini), salute, attualità e sport. Spero di poterne fare un mestiere in grado di darmi stabilità e certezze. L'idea che ho della vita la condenso in una metafora tratta dal volley: se la vita ti pone davanti ad un muro, affrontalo con le mani alzate...

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