Venerdì 19 Luglio
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Flash: dopo il forte terremoto in Italia, la crosta “si è abbassata”. L’INGV ha diffuso un nuovo comunicato

Dopo il forte terremoto registrato in Italia nell'agosto del 2016, la crosta terrestre si è abbassata

Flash: dopo il forte terremoto in Italia, la crosta "si è abbassata". L'INGV sta diffondendo un nuovo comunicato. Fonte foto: latinaquotidiano.it
  • Terremoto nel centro Italia del 2016: la crosta si è abbassata

    La sequenza sismica che è stata registrata nel Centro Italia dal 24 agosto del 2016 è legata all’estensione che coinvolge gli Appennini ed è misurata attraverso la rete GPS in circa 4-5 mm all’anno. La sorpresa, secondo quanto si legge su “9colonne.it“, è rappresentata dal fatto che, grazie alle nuove tecnologie satellitari è stato possibile andare a misurare come il terremoto sia andato a determinare l’abbassamento del volume della crosta terrestre di almeno 7 volte maggiore rispetto a quello sollevato.

    Attraverso l’inSAR si possono misurare i movimenti del suolo

    Secondo quanto spiegato da Christian Bignami dell’INGV, tramite l’utilizzo di dati geodetici e tecniche interferometriche satellitari applicati a immagini radar inSAR “sono state acquisite immagini che hanno permesso l’esatta misurazione dei volumi di roccia mobilizzati durante il terremoto di Amatrice-Norcia“. Applicando la tecnica di elaborazione del segnale – vale a dire l’interferometria SAR (inSAR) – si possono analizzare e misurare i movimenti del suolo. Così facendo, dunque, è stato possibile calcolare gli abbassamenti e i sollevamenti del suolo ed i relativi volumi di roccia mobilitati dai movimenti sismici avvenuti il 24 agosto 2016.

  • Le parole del Presidente dell’INGV

    Analizzando questi dati, secondo quanto affermato dal Presidente INGV Carlo Doglioni, “è stato valutato il rapporto tra volume di roccia in subsidenza e volume in sollevamento“. In questo modo, dunque, è stato possibile trovare nuove conferme sul ruolo della forza di gravità nei terremoti relativi a faglie estensionali. Il prossimo obiettivo sarà quello di dare la caccia ai volumi crostali in cui lungo l’Appennino vi siano zone dilatate, adatte a generare un futuro terremoto.

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    Come sempre vi ricordiamo che all’interno della nostra pagina ‘’Terremoti in Italia e nel Mondo’’, è possibile consultare in diretta l’andamento della sismicità nel territorio italiano ed anche in quello mondiale, dove ogni giorno numerose sono le scosse intense.

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Alessandro Allegrucci

Laurea triennale in Scienze Forestali ed Ambientali e Laurea magistrale in Scienze Agrarie e del Territorio. Conoscenze e studi di Geofisica e Terremoti. Nel percorso di studi ho sempre mostrato interesse anche a temi di salute. La mia più grande passione però resta da sempre la meteorologia, approfondita poi attraverso la tesi di laurea sperimentale sulle variabili pedoclimatiche in Italia e un master di "Meteorologia Nautica". Amo viaggiare, scoprire nuovi luoghi e in generale sono curioso di conoscere e imparare. I fenomeni naturali, la loro bellezza e potenza sono tra le cose che più mi affascinano al mondo.

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