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Lunedì 31 Maggio
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Rischio tsunami devastante in diverse città costiere del pianeta: ecco i dettagli del nuovo studio

Un studio ha evidenziato un nuovo rischio di tsunami potenzialmente devastante, legato allo scivolamento delle faglie della crosta terrestre, in alcune aree del pianeta

Rischio tsunami devastante in diverse città costiere del pianeta: ecco i dettagli del nuovo studio
Rischio tsunami devastante in diverse città costiere del pianeta: ecco i dettagli del nuovo studio - Foto Pixabay
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  • Alcune aree del pianeta a rischio tsunami a causa di frane sottomarine

    Alcune aree del nostro pianeta, secondo alcuni scienziati, sono esposte ad un nuovo e potenzialmente devastante rischio di tsunami causati da frane sottomarine nella crosta terrestre, in cui i blocchi di una roccia lungo una linea di faglia scivolano orizzontalmente l’uno sull’altro. Come riportato da Alertageo.org, tramite alcuni modelli e con l’aiuto del supercomputer Blue Waters gli esperti sono riusciti ad evidenziare questo rischio. Leggi anche METEO – Uno TSUNAMI di GHIACCIO si abbatte su Khabarovsk, in Russia: DANNI, ma nessun ferito

    Cosa può provocare grossi tsunami

    Secondo i risultati di uno studio, lo scivolamento delle faglie con il suo movimento laterale e con l’energia generata può produrre da solo tsunami pericolosi. Come spiegato dai ricercatori, l’effetto è quello che si ottiene scuotendo un bicchiere d’acqua da una parte all’altra. “Il modello basato sulla fisica utilizzato in questo studio fornisce una visione critica del pericolo associato allo scivolamento delle faglie”, è quanto dichiarato dall’ingegnere Mohamed Abdelmeguid dell’Università del’Illinois a Urbana Champaign. Leggi anche Rischio tsunami sul Lago d’Iseo? Ecco la verità e cosa sta succedendo in Lombardia

    Quali zone sono maggiormente a rischio

    Anche se eventi del genere non sono prevedibili, secondo gli scienziati studi del genere possono aiutare a mitigare futuri danni in zone attraversate da faglie franose. Perché si verifichi uno tsunami, secondo i ricercatori, è necessario un terremoto “intersonico”, ovvero un evento che provochi una rottura molto rapido. A rischiare maggiormente sono le città costiere vicine a faglie franose e ancor di più le baie interne se attraversate da faglie (Baia di San Francisco, Baia di Izmit e simili). Leggi anche Terremoto magnitudo 9 e poi uno tsunami di 30 metri: ecco quanto potrebbe verificarsi in Giappone: studio e le parole del sismologo

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  • L’obiettivo dello studio

    L’obiettivo di studi del genere è quello di riuscire a capire meglio come nascano gli tsunami e quali siano le aree del pianeta maggiormente a rischio, in modo da potersi preparare la meglio per eventuali eventi futuri. Finora non era stato preso in considerazione questo rischio legato allo scivolamento delle faglie, se non in punti geografici specifici.

  • Un esempio di tsunami secondo questo meccanismo

    Questo nuovo studio, invece, tramite modelli che hanno permetto di esaminare questi tipi di faglie, ha permesso di identificare diversi luoghi del pianeta potenzialmente esposti a questo rischio tsunami. Secondo i ricercatori, il grosso tsunami che ha colpito Palu, sull’isola di Sulawesi, in Indonesia, a settembre 2018 provocato da un terremoto di magnitudo 7.5 sarebbe stato causato dal meccanismo in questione.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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