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Sisma in Papua Nuova Guinea: ecco le conseguenze del terribile squarcio che si è aperto nel Pacifico

Pubblicato da Vincenzo Lucci

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  • Un team di scienziati della King College di Londra e l’Australian National University  hanno scoperto il più grande piano di  faglia tettonica del mondo

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    Terremoti nel Pacifico, il terribile squarcio che si è aperto nell’Anello di Fuoco

    Sisma in Papua Nuova Guinea: ecco le conseguenze del terribile squarcio che si è aperto nel Pacifico – Forti scosse di terremoto si stanno avvertendo in tutti gli angoli del pianeta e gli scienziati non fanno altro che osservare un aumento della instabilità sismica globale. E’ di oggi la violenta scossa di magnitudo 6.5 nel Pacifico in Papua Nuova Guinea. L’intensità media delle ultime scosse si aggira sui 6.5 gradi di magnitudo. Cosa sta generando questo continuo movimento tellurico? La causa delle scosse è interno al pianeta (instabilità del nucleo), oppure esterno (influenza gravitazionale di qualche corpo celeste, attività solare, disastri umani)? I geologi stanno studiando questo susseguirsi di scosse. Ma la scoperta più inquietante arriva da un team di scienziati della King College di Londra e l’Australian National University, che hanno scoperto il più grande piano di  faglia tettonica del mondo.

  • Le faglie sono fratture nella crosta terrestre che, quando si muovono, possono provocare terremoti di varia intensità. Quella appena osservata si trova sotto il mar di Banda, in Indonesia orientale (a nord dell’Australia), all’interno dell’Anello di Fuoco, ossia quella fascia che fa da perimetro all’Oceano Pacifico, dove si verifica il 90% dei terremoti e si trova la maggior parte dei vulcani attivi. La faglia in questione copre una superficie di circa 60.000 chilometri quadrati ed è profonda 7,2 km,  passa quindi attraverso l’anello di fuoco del Pacifico, che ricordiamo, è composto da 452 dei più grandi vulcani attivi della Terra.

  • Da quasi un secolo i geologi conoscono quella profonda depressione del Pacifico, nei pressi delle isole Molucche, nota come Weber Deep, per la quale non si è finora trovata una spiegazione. Successive simulazioni con modelli al computer hanno permesso di capire che c’è un’area grande come un decimo dell’Italia che è stata squarciata da una enorme faglia che ha creato quella profonda depressione sul fondo dell’oceano. Il fenomeno ha prodotto la più grande faglia mai rilevata sulla Terra, che i ricercatori hanno chiamato Banda Detachment.

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