Captato per la prima volta un segnale radio proveniente da un esopianeta

I ricercatori sono riusciti a isolare il segnale giunto dall'esopianeta Beta Pictoris b

Stazione radio - Foto Pixabay
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Si tratta della prima rilevazione diretta di onde radio provenienti da un esopianeta, cioè un pianeta esterno al Sistema Solare

Questa volta non ci sono dubbi. Per la prima volta gli scienziati sono riusciti a catturare un segnale radio la cui fonte proviene da un esopianeta, vale a dire da un pianeta collocato al di fuori del nostro sistema solare. A differenza di quanto avvenuto in passato quando venne rilevato un segnale radio proveniente dall'esopianeta roccioso YZ Ceti b, adesso ne abbiamo l'assoluta certezza. Sul precedente rilevamento che provenne da un pianeta posto a 12 anni luce di distanza dalla Terra, adesso abbiamo la certezza dell'origine. Il segnale proverrebbe da β Pictoris b, un gigante gassoso orbitante attorno alla stella β Pictoris A in “coabitazione” con altri due pianeti (β Pictoris d ed e).

Di cosa si tratta

Il segnale captato, come hanno spiegato gli scienziati, non sarebbe altro che una emissione aurorale rilevata dal SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence – Ricerca di Intelligenza Extraterrestre). Dunque nulla che possa somigliare a qualcosa che attesterebbe la presenza di alieni o di civiltà extraterrestri. Questa emissione scaturirebbe da un meccanismo fisico denominato “Electron Cyclotron Maser Instability (ECMI)” capace di produrre onde radio che si propagando anche a grandi distanze, quando gli elettroni interagiscono con campi magnetici e particelle cariche elettricamente. Si tratta dello stesso meccanismo fisico che genera le suggestive aurore boreali.

Come e dove è stato captato il segnale radio

Il segnale è stato captato grazie al lavoro di un potete radiotelescopio, il MeerKAT. Un “agglomerato” di 64 antenne che si trova in Sudafrica. Lo studio è stato coordinato da astronomi
americani del Center for Astrophysics |Harvard & Smithsonian di Cambridge in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università dell'Oregon. Su queste emissioni l'equipe di esperti lavora già da due anni. Si è arrivati alla conclusione che tali emissioni provengono da un esopianeta solo dopo complesse misurazioni astrometriche che non hanno lasciato alcun margine di dubbio sulla provenienza.


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Conclusione

Si è giunti a questa conclusione dopo aver analizzato approfonditamente le caratteristiche di questo segnale che si è manifestato con impulsi brevi e ripetuti e per la polarizzazione circolare compatibile con le emissioni aurorali. Gli stessi scienziati hanno escluso categoricamente che questa emissione possa provenire dal vento stellare o da un'interazione tra l'esopianeta e una grande luna.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.