La Terra potrebbe sopravvivere alla morte del Sole, ma c'è un problema: ecco cosa si è scoperto

Un nuovo studio pubblicato su Astronomy & Astrophysics ha ribaltato le previsioni, portando prove concrete favore della sopravvivenza della Terra

Tempesta solare, immagine di repertorio. Roma, 18 febbraio 2016. ANSA/ NASA +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++
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Secondo i risultati di un nuovo studio il nostro pianeta non finirà ingoiato dal Sole come si era sempre pensato

Cosa accadrà tra circa cinque miliardi di anni quando il Sole raggiungerà l'apice nel suo ciclo di vita fino ad autodistruggersi? L'imminente morte della nostra stella causerà uno “scombussolamento” del nostro sistema solare, causando la distruzione di Mercurio e Venere, mentre il destino della Terra non sembra essere del tutto segnato come si era pensato finora. Secondo una nuova ricerca il nostro pianeta potrebbe avere una possibilità di sfuggire agli strati esterni incandescenti del Sole.

Cosa si è scoperto

I risultati dello studio che hanno offerto uno scenario alternativo a quello della ipotetica distruzione della Terra dopo l'esplosione del Sole sono stati pubblicati su Astronomy and Astrophysics. La ricerca è stata condotta utilizzando modelli di evoluzione stellare e interazioni mareali. Secondo questi nuovi modelli, quando il Sole morirà il nostro pianeta si allontanerà dalla sua stella morente. Il fatto che il Sole perderà del tutto la sua attrazione gravitazionale sulla Terra, comporterà la distruzione di ogni forma di vita, anche se la Terra non sarà avvolta dalle fiamme come accadrà invece a Mercurio e Venere. Il Sole si trova attualmente circa a metà della sua vita. Nei prossimi miliardi di anni, la stella continuerà ad evolversi e a subire graduali cambiamenti prima di raggiungere la fine della sua esistenza. Alla fine del suo ciclo di vita, il nucleo del Sole è destinato a diventare una nana bianca.

Il parere degli esperti

Una volta esaurito l'idrogeno nel suo nucleo, i suoi strati esterni si espanderanno enormemente, trasformandolo in una gigante rossa. Gli scenari identificati dai modelli riportati nello studio sono sostanzialmente due. Con l'espansione del Sole, le forze mareali gravitazionali che attraggono il nostro pianeta verso l'interno potrebbero aumentare. Oppure il Sole potrebbe perdere rapidamente massa, permettendo alla Terra di sfuggire alla sua attrazione gravitazionale.Come ha avuto modo di commentare uno dei ricercatori che ha preso parte a questo studio, il professor Mats Esseldeurs (ricercatore presso l'Istituto di Astronomia della KU Leuven) se dovessero prevalere le interazioni mareali “la Terra verrà inghiottita”. Ma se a prevalere sarà la perdita di massa “la Terra sfuggirà al suo atroce destino, trovando un'orbita più ampia."


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Conclusione

Secondo gli scienziati il destino della Terra dipenderà grosso modo dalla velocità con cui il Sole perderà massa durante la sua ultima fase di gigante. La perdita di attrazione gravitazionale del Sole sulla Terra potrebbe consentire al nostro pianeta di spostarsi in un'orbita più lontana evitando di collassare. Per Mercurio e Venere ci sarebbe poco da fare, perchè i due pianeti verrebbero inghiottiti dal Sole in espansione, mentre Marte avrebbe buone chance di sopravvivere alle fasi giganti del Sole e potrebbe anche finire in un'orbita più ampia. In ogni caso, anche in quello più positivo, la Terra diventerà molto più calda e inospitale per la vita.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.