La Terra sopra l'Oceano Indiano è stata colpita da un piccolo asteroide, avvistato diverse ore prima

Un piccolissimo asteroide ha colpito la Terra sopra l'Oceano Indiano, ma è stato individuato dagli astronomi sette ore prima

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L'asteroide individuato dagli astronomi prima dell'impatto

L'asteroide 2026 RW1 ha fatto il suo ingresso nell'atmosfera terrestre sopra l'Oceano Indiano, a nord-ovest dell'Australia, alle 18:07 ora italiana del 6 settembre 2026, circa 7 ore e 22 minuti dopo essere stato avvistato per la prima volta dalla Mount Lemmon Survey dell'Università dell'Arizona. Questo rappresenta il tredicesimo asteroide nella cronologia a essere notato dagli astronomi prima di impattare il nostro pianeta, un risultato insolito ma sempre più comune per i sistemi di protezione della Terra. E' quanto riportato da focus.it.

Inoffensivo, ma prezioso per la scienza

Secondo le valutazioni dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), l'oggetto aveva dimensioni variabili tra 0,6 e 1,3 metri, mentre altre fonti, come il Minor Planet Center e gruppi di tracciamento autonomi, hanno riportato un diametro medio di circa 0,8 metri. Un oggetto di tali dimensioni non ha mai costituito una minaccia: l'ESA spiega che gli asteroidi con una lunghezza inferiore ai 25 metri tendono a disintegrarsi quasi sempre nei livelli superiori dell'atmosfera, senza arrivare al suolo o provocare danni. Riguardo a 2026 RW1, gli eventuali pezzi che sarebbero sopravvissuti sarebbero stati piccole particelle, probabilmente affondate senza lasciare tracce nell'oceano. Prima di ricevere un nome ufficiale, l'oggetto era conosciuto con la denominazione provvisoria CERNQ52. È stata la Catalina Sky Survey in Arizona a rilevarlo per prima, con successive osservazioni confermate anche dal telescopio Pan-STARRS alle Hawaii. Il Center for Near-Earth Object Studies (CNEOS) della NASA ha successivamente calcolato il percorso preciso e il luogo d'impatto, identificato con esattezza alle coordinate 13,77°S, 116,43°E, nel mezzo dell'Oceano Indiano, lontano da aree abitate e fonti luminose che avrebbero potuto comprometterne la visibilità.

Il sistema Meerkat

A rendere possibile una previsione così veloce è stato il sistema Meerkat sviluppato dall'ESA, creato specificamente per analizzare corpi celesti in situazioni di tempo molto limitato. Il sistema esamina varie possibili traiettorie e le affina progressivamente con l'arrivo di nuove misurazioni astrometriche. Richard Moissl, capo dell'Ufficio di Difesa Planetaria dell'ESA, ha reso noto l'evento solo alcune ore prima dell'impatto, suggerendo che l'ingresso nell'atmosfera sarebbe avvenuto tra le 18:00 e le 18:30, una previsione rivelatasi molto precisa. Il Minor Planet Center ha identificato l'asteroide come un membro della famiglia Aten, con un'orbita che incrocia quella terrestre, con un semiasse maggiore di circa 0,944 unità astronomiche (poco più di 141 milioni di chilometri) e un'inclinazione orbitale di soli 1,43 gradi. Un aspetto segnalato da Adrien Coffinet sulla Minor Planet Mailing List rende 2026 RW1 particolarmente significativo dal punto di vista scientifico: si tratterebbe del primo asteroide del gruppo Aten mai scoperto in anticipo prima di un impatto. Infatti, tutti i dodici oggetti precedentemente conosciuti appartenevano al gruppo Apollo.


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I casi dal 2008 a oggi

Il primo episodio di avvistamento prima dell'impatto si verifica nell'ottobre del 2008, quando l'asteroide 2008 TC3 fu identificato circa venti ore prima di precipitare nel deserto della Nubia, in Sudan. Da quel momento, l'elenco è aumentato molto lentamente: il tempo di avviso non ha mai superato le 24 ore, e il primato negativo appartiene all'asteroide 2024 UQ, osservato meno di due ore prima di penetrare nell'atmosfera sopra il Pacifico orientale. L'evento che ha preceduto quello di settembre risale al 15 maggio 2026, quando un piccolo oggetto spaziale, 2026 JN4, entrò nell'atmosfera sopra la Nuova Guinea circa tre ore dopo la sua rilevazione, segnando la conclusione di quasi un anno e mezzo senza nuovi avvistamenti di questo tipo.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.