Missione Artemis II, un rientro da incubo per gli astronauti: “Sembrava di cadere da un grattacielo...”

L'ammaraggio della capsula Orion è stato vissuto dagli astronauti con grande apprensione: ecco le loro testimonianze

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Prima della fase di ammaraggio si sono vissuti momenti di autentica apprensione: le esperienze raccontate dagli astronauti

La missione Artemis è stata davvero un grande successo per la NASA e ha centrato tutti gli obiettivi che erano stati prefissati. Questo non vuol dire che non siano mancati gli intoppi o i contrattempi che non erano stati messi in preventivo. Gli stessi astronauti non hanno nascosto lo stato di agitazione che hanno vissuto al momento del rientro nell'atmosfera terrestre. Una fase che ha rappresentato sicuramente il momento più complicato di tutta la missione.

Le testimonianze degli astronauti

Gli stessi astronauti che hanno preso parte alla missione, durante la conferenza stampa, non hanno nascosto l'apprensione vissuta all'interno della capsula Orion proiettata ad una velocità pari a quasi 40 volte quella del suono verso la Terra. Un rientro estremamente delicato non privo di insidie che ha fatto aumentare negli astronauti il desiderio e la voglia di riabbracciare i propri familiari. Lo stesso pilota Victor Glover, nella conferenza stampa che si è svolta presso il Johnson Space Center, ha parlato della procedura di rientro come una sorta di caduta nel vuoto da un grattacielo. Una sensazione davvero forte che probabilmente lascerà un segno indelebile sulla psiche degli astronauti.

I test superati con successo

Nonostante le tante insidie che hanno dovuto superare gli astronauti, questa missione ha dimostrato apertamente che l'uomo è in grado di viaggiare in sicurezza oltre le orbite più vicine alla Terra, superando senza intoppi le cosiddette fasce di Van Allen. Dalla Terra la NASA ha monitorato costantemente le reazioni degli astronauti e il comportamento del loro corpo durante la missione. È stato monitorato con attenzione il ritmo sonno-veglia e la risposta allo stress. Attraverso questo monitoraggio sono stati tratti degli spunti fondamentali anche nella prospettiva delle future missioni lunari.


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I successi nei collegamenti a distanza

Sono stati testati con successo anche i nuovi sistemi di comunicazione tra cui i collegamenti ottici laser in grado di trasmettere dati a velocità supersonica. Sono stati anche raccolti i dati su radiazioni e condizioni dello spazio profondo che saranno preziosi anche per poter progettare in futuro degli habitat che siano in grado di proteggere adeguatamente gli esseri umani che si recheranno sulla luna nelle prossime missioni.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.