Stasera spettacolare bacio tra la cometa Tempel 2 e l’ammasso stellare M30: a che ora e come vederlo
Il bacio tra la cometa Tempel 2 e l'ammasso stellare M30, a che ora vederlo, come riconoscerli e cosa sappiamo su di loro
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Il bacio tra la cometa Tempel 2 e l'ammasso stellare M30
Come riporta Fanpage.it, nella serata di oggi, lunedì 27 luglio 2026, si assisterà a uno splendido fenomeno celeste nei cieli italiani: il bacio tra la cometa 10P/Tempel, nota anche come Tempel 2, e l'ammasso globulare M30. L'incontro tra i due corpi celesti, che si svolgerà tra le ore 23:00 di stasera e le ore 2:30 di martedì 28, non sarà visibile senza strumenti, ma con un buon binocolo o, preferibilmente, un piccolo telescopio, l'osservazione sarà davvero interessante. Difficoltà nell'osservazione verrà causata dalla Luna, poiché, come indicato dall'Unione Astrofili Italiani (UAI) nella sezione “Il cielo del mese”, essa raggiungerà la fase di plenilunio alle 16:36 di mercoledì 29, conosciuta come Luna Piena del Cervo. Proprio in quella giornata, la cometa 10P/Tempel si troverà alla distanza minima dall’ammasso globulare M30 (intorno a 0,5°), ma la luminosità intensa della Luna renderà l'osservazione più problematica. Per questo motivo, è consigliabile prendere come riferimento l'evento tra i due corpi celesti la sera del 27. Ecco tutte le informazioni necessarie riguardo a questo fenomeno astronomico.
A che ora vedere il bacio tra la cometa Tempel 2 ed M30
Come detto, l'incontro tra la cometa Tempel 2 e l'ammasso globulare M30 avrà luogo questa sera, 27 luglio 2026, intorno alle ore 23:00, momento in cui si troveranno alla minima distanza l'uno dall'altro. I due corpi celesti si presenteranno affiancati nel cielo di Roma pochi minuti prima delle ore 22:00, nel quadrante sud-est, appena sotto la costellazione del Capricorno. Circa alle 23:00, avranno un'altezza sufficiente sull'orizzonte per essere facilmente riconoscibili e appariranno vicini. Si consiglia di utilizzare planetari virtuali con funzionalità di geolocalizzazione come Stellarium, TheSkyLive e StarWalk 2 per trovarli. La coppia raggiungerà la massima altitudine poco dopo le 02:00 di martedì 28 luglio e tramonterà a sud ovest intorno alle 07:00 (sempre secondo l'orario della Capitale).
Come riconoscere la cometa 10P/Tempel e l'ammasso globulare
I due protagonisti del bacio di questa sera non possono essere visti senza ausili, quindi è essenziale dotarsi di un binocolo oppure, ancora meglio, di un piccolo telescopio: con una montatura automatizzata e un inseguimento motorizzato, l'esperienza di osservazione risulterà decisamente più semplice. La cometa e M30 si troveranno leggermente sotto la costellazione del Capricorno, in prossimità (a sud-est) della stella Zeta Capricorni. Secondo il sito specializzato in comete astro.vanbuitenen.nl, il 27 luglio Tempel 2 presenterà una magnitudine (luminosità apparente) di + 8.6, che supera il limite della visibilità per l'occhio umano (fissato a + 6.0). E' importante ricordare che la magnitudine si misura su una scala negativa: minore è il valore (anche se negativo, il Sole è circa – 27), maggiore è la luminosità. Quando osservata attraverso un telescopio o con un buon binocolo in un cielo scuro e pieno di stelle, la cometa si presenterà come un piccolo batuffolo luminoso. Con l'astrofotografia, emergeranno anche tonalità verdastre/azzurrine e una leggera coda. L'ammasso globulare M30, che ha una magnitudine compresa tra + 7.2 e + 7.4, appare anch'esso come un cerchietto sfocato e nebuloso, tuttavia, utilizzando un telescopio di grande apertura e la tecnica della posa lunga, si potranno cogliere alcuni dei suoi deboli astri. Stasera, i due corpi celesti saranno piuttosto vicini tra loro, ma la luce riflessa dalla Luna potrebbe rendere più difficile l'osservazione; si consiglia di utilizzare un planetario per localizzare con precisione Tempel 2 e M30 e successivamente concentrare l'attenzione con gli strumenti.
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Cosa sappiamo sulla cometa e su M30
La cometa 10P/Tempel è una cometa con un'orbita periodica, scoperta da Ernst Wilhelm Leberecht Tempel il 4 luglio 1873 presso l'Osservatorio astronomico di Brera a Milano. Ritorna a visitare la Terra ogni circa 5,3 anni e l'avvicinamento del 2026 è considerato piuttosto affascinante e promettente, poiché sarà uno dei transiti più prossimi degli ultimi decenni. Domenica 2 agosto sarà il giorno in cui raggiungerà il perielio, ovvero la distanza minima dal Sole, mentre il giorno successivo, sarà al perigeo (distanza minima dalla Terra) a 0,414 UA (unità astronomiche). Dato che una UA equivale a circa 150 milioni di chilometri – che rappresenta la distanza tra il centro della Terra e quello del Sole – ciò implica che la cometa si troverà a circa 61,9 milioni di chilometri da noi. M30 è un ammasso globulare di stelle situato a circa 26.000 anni luce dalla Terra, associato alla costellazione del Capricorno. Fu identificato dall'astronomo francese Charles Messier nel 1764. Questo ammasso fa parte del noto catalogo sviluppato da Messier, un riferimento importante per tutti gli appassionati di astronomia. La stella più luminosa di questo ammasso è una gigante rossa.
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.