Addio ad Alex Zanardi, è morto a 59 anni il campione simbolo di rinascita

É scomparso Alex Zanardi, leggenda dello sport italiano tra Formula 1 e Paralimpiadi: il comunicato della famiglia

Alex Zanardi (Foto Youtube)
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Annuncio shock dal mondo dello sport: è scomparso Alex Zanardi, storico pilota di Formula 1 e leggenda paralimpica italiana

Terribile notizia appena arrivata dal mondo dello sport: è scomparso Alex Zanardi, figura simbolo dei motori italiani e internazionali, capace di trasformare ogni difficoltà in una nuova sfida. Aveva 59 anni ed era noto non solo per la sua carriera in Formula 1, ma anche per i suoi straordinari successi nel paraciclismo. La famiglia ha annunciato la sua morte attraverso un comunicato ufficiale, senza però rendere note le cause del decesso (da capire se per via delle conseguenze dell'incidente del 2020).

Zanardi tra F1 e Formula CART

Nato a Bologna nel 1966, Alex Zanardi si è avvicinato giovanissimo al mondo dei motori grazie a un kart ricevuto dal padre. Nonostante una tragedia familiare, la morte della sorella in un incidente stradale, non ha mai abbandonato la sua passione per la velocità. Dopo aver fatto esperienza nelle categorie minori, Zanardi è arrivato in Formula 1 nel 1991 con la Jordan, correndo poi anche per la Lotus fino al 1994. I risultati non sono stati particolarmente brillanti, tuttavia la sua determinazione lo ha portato negli Stati Uniti dove ha trovato il successo nella Formula CART tra il 1996 e il 1998. Dopodiché è tornato in Formula 1 nel 1999 con la Williams e ha chiuso la carriera con 44 Gran Premi disputati.

Incidenti e rinascite

Il 15 settembre 2001, durante una gara in Germania, Zanardi è rimasto vittima di un terribile incidente che ha cambiato radicalmente la sua vita. Dopo aver perso il controllo della vettura, è stato colpito da un'altra auto e ha subito l'amputazione di entrambe le gambe. Invece di arrendersi, Zanardi ha trovato una nuova strada nello sport: il paraciclismo. Qui ha costruito una seconda carriera straordinaria, conquistando quattro medaglie d'oro e due d'argento alle Paralimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016, oltre a numerosi titoli mondiali. La sua capacità di reinventarsi lo ha reso un simbolo globale. Nel 2020, però, un nuovo grave incidente durante una gara benefica in handbike in Toscana ha segnato un altro capitolo difficile della sua vita.


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Gli ultimi anni e l'eredità

Dopo lo scontro di sei anni fa, Zanardi ha affrontato un lungo percorso tra coma, operazioni e riabilitazione, fino al ritorno a casa accanto alla famiglia. Negli ultimi anni ha vissuto lontano dai riflettori, protetto dall'affetto dei suoi cari, e si è spento serenamente venerdì 1° maggio a Bologna. La sua storia si intreccia simbolicamente con quella di Ayrton Senna, scomparso nello stesso giorno molti anni prima. Zanardi lascia un'eredità fatta di coraggio e capacità di rialzarsi sempre, anche nelle situazioni più estreme.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.