Assegni pensioni 2027, ecco di quanto aumenteranno in base alla perequazione

Ecco a quanto ammonterà il tasso di indicizzazione degli assegni pensionistici nel prossimo anno in base ai dati Istat

Inps, Isee- Foto Inps.it
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Anche per il 2026 l'importo della pensione verrà rivalutato in adeguamento all'inflazione: ecco gli aumenti previsti

A gennaio 2027 gli assegni pensionistici subiranno un rialzo per via della rivalutazione al maggior costo della vita. Al momento non è stato ancora reso noto il tasso di indicizzazione da parte del Ministero delle Finanze anche se è già possibile fare una prima proiezione. In linea di massima la rivalutazione potrebbe sfiorare il 3% (2,9% per l'esattezza), un valore ben al di sopra di quello registrato nell'anno precedente che non ha superato il tasso di 1,4%. La rivalutazione degli assegni si basa sull'andamento dell'inflazione sulla scorta della variazione dell'indice Istat dei prezzi al consumo (la perequazione).

Il tasso stimato

Alla base di questo indice che viene poi fissato con decreto da parte del Ministero delle Finanze, vi è l'indice Istat che si basa sulle rilevazioni che vengono svolte mensilmente. Gli ultimi dati forniti dall'Istituto di statistica a inizio settembre hanno stimato nel +2,9% il tasso di inflazione acquisita per il 2026. Va però precisato che, in base alla normativa attualmente in vigore, non tutti gli assegni pensionistici saranno rivalutati con lo stesso importo, ma l'adeguamento sarà calibrato in base all'importo del trattamento riconosciuto.

Come aumenteranno gli assegni

La perequazione al 100% del tasso di inflazione sarà appannaggio soltanto degli assegni più bassi. La prossima Legge di Bilancio 2027 non prevederà cambiamenti in tal senso a meno di clamorose sorprese. La rivalutazione sarà piena solo per i trattamenti fino a 4 volte il trattamento minimo,re scenderà al 90% per quelli tra 4 e 5 volte il minimo e a 75 per cento per gli assegni superiori a 6 volte il minimo. Facendo un rapido calcolo che si basa sul valore attuale dell'assegno minimo (611,85 euro), l'adeguamento pieno spetterà agli assegni pensionistici che non superano i 2.447,40 euro.


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Le stime

Per le pensioni minime che superano di poco le 600 euro, l'aumento previsto si aggirerà attorno ai 17 euro, mentre per assegni lordi di 1000 euro circa, l'aumento stimato è attorno ai 29 euro. Per assegni che si aggirano attorno ai 2 mila euro, gli aumenti previsti si aggireranno attorno ai 60 euro mensili. Per gli assegni che raggiungono i 3 mila euro e che superano la soglia di quattro volte l'assegno minimo, l'aumento stimato è di 85 euro circa.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.