Assegno di Inclusione: a febbraio molti beneficiari rischiano di dover abbandonare il sussidio
Il ricalcolo dell'assegno produce effetti concreti sugli importi, con variazioni che nella maggior parte dei casi saranno al ribasso
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Con l’aggiornamento all’Isee 2026, l’assegno viene ricalcolato sulla base dei redditi più recenti: ecco chi rischia di più
Febbraio potrebbe presentare delle anomalie importanti per coloro che percepiscono l'Assegno di Inclusione. In poche parole si potrebbero ricevere importi molto più bassi rispetto al normale. Non si tratterà di un errore di calcolo, ma di una prassi legata all'aggancio all'Isee 2026. L'Isee è il documento che offre una sorta di istantanea sulla situazione reddituale del nucleo familiare. L'aggancio al nuovo Isee rappreenta un passaggio tecnico fondamentale per confermare la prestazione, che altrimenti potrebbe venire erogata solo con gli importi minimi.
L'importanza di aggiornare l'Isee
Aggiornare l'Isee 2026 è fondamentale affinchè l'assegno venga ricalcolato sulla base dei nuovi redditi. Aggiornando questo documento fondamentale si informa l'Inps sulle entrate registrate nel 2025 che in precedenza non erano state conteggiate. Un aggiornamento di questo documento può comportare (ma solo in rarissimi casi) un aumento dell'importo della prestazione. Nella maggior parte dei casi il nuovo Isee determina una riduzione dell’assegno di Inclusione a meno che la situazione reddituale non sia peggiorata in modo consistente.
Cosa accade dopo l'aggiornamento
Una volta aggiornato l'Isee, l'INPS procederà alla riduzione dell’assegno nei confronti di quei nuclei familiari che percepiscono altri redditi superiori alla soglia dei 3.000 euro annui. Rientrano nel calcolo complessivo, non solo i redditi da lavoro, ma anche quelli assimilati e alcune prestazioni erogate proprio dall'Inps. La decurtazione avverrà in ossequio al principio in base al quale l’integrazione al reddito disponibile deve essere ridotto progressivamente all’aumentare delle entrate dichiarate.
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I casi in cui l'importo si riduce progressivamente
Vi sono casi in cui l'importo dell'assegno diventa talmente esiguo da essere quasi irrilevante. Così le ricariche si fanno sempre più esigue fino ad indurre il percettore a trascurarne i dettagli. Addirittura per chi è single, questa prestazione integra soltanto un reddito fino alla soglia massima di 6.500 euro annui. Una volta che questo importo viene superato, il sussidio diventa praticamente quasi inesistente fino ad annullarsi del tutto.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.