Assegno di invalidità civile, con la nuova riforma cambieranno le soglie reddituali: ecco cosa succederà
La nuova riforma è stata illustrata dal ministro per la Disabilità, Alessandra Locatelli, durante un question time alla Camera
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Assegno di Invalidità Civile, ecco come potrebbe cambiare con la nuova riforma
La prossima riforma dell'Assegno di Invalidità Civile riscriverà anche i limiti soglia attualmente previsti, modificandone anche i criteri. Si abbandonerà del tutto la cosiddetta soglia secca come limite di reddito per accedere alla prestazione, mentre verranno introdotti dei criteri progressivi, in modo tale da rendere l'intero sistema molto più equo rispetto a quello precedente. Insomma si rimuoverà definitivamente il limite fisso per introdurre meccanismi progressivi.
La proposta del governo
E' questa sostanzialmente la sintesi della nuova riforma dell'Assegno di Invalidità Civile al quale sta lavorando in questi giorni il ministro per la Disabilità, Alessandra Locatelli, come ha spiegato la stessa esponente del governo nel corso del Question Time alla Camera avvenuto il 18 febbraio. Nel suo intervento la ministra ha preannunciato la modifica sostanziale dei requisiti e del concetto stesso di soglia reddito attuale.
Le attuali soglie
Le normative in vigore per il 2026 prevedono una soglia di 5.852,21 euro per gli invalidi parziali e di 20.029,55 euro gli invalidi totali. La revisione di questi soglie e dei meccanismi progressivi che determineranno l'accesso alla prestazione, necessiterà di una copertura stimata attorno ai 20 milioni di euro. Il ministro per la disabilità conta introdurre tali modifiche nel primo provvedimento utile. L'obiettivo dichiarato dalla stessa Locatelli è quello di trasformare questo sussidio in modo tale da valorizzare competenze, talenti e capacità, evitando che rappresenti solo un puro strumento di assistenzialismo.
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L'attuale regime
Attualmente in Italia l'Assegno di Invalidità Civile viene versato a coloro che hanno un'invalidità accertata pari ad almeno il 74%,, con un'età compresa tra 18 e 67 anni. I beneficiari sono sostanzialmente persone affette da disabilità psichiche, fisiche e sensoriali, la cui capacità lavorativa è sostanzialmente ridotta. Nel nuovo anno l'assegno di invalidità civile di base è stato fissato a 340,71 euro, dopo aver subito una rivalutazione in base all'inflazione registrata nell'anno precedente. Una volta superati i 67 anni di età, questa prestazione si trasforma in assegno sociale sostitutivo che prevede un incremento di 205 euro mensili.
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