Assegno Sociale, ecco come cambierà la pensione senza contributi a partire dal prossimo anno
Assegno sociale, come cambierà l'importo negli anni a venire e le ultime novità introdotte con le nuove leggi
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Come cambieranno i requisiti reddituali e anagrafici per poter richiedere e ottenere l'Assegno Sociale
La principale prestazione di natura assistenziale prevista dall'ordinamento italiano è l'Assegno Sociale che viene versato a coloro che hanno raggiunto una determinata soglia anagrafica ma non hanno versato contributi sufficienti per maturare il diritto alla pensione. Le attuali normative consentono l'accesso all'Assegno Sociale alle persone over 67, mentre dal 2027 sono previste delle variazioni che riguardano l'età richiesta e l'importo della prestazione. In questo articolo analizzeremo proprio le novità che riguarderanno l'Assegno Sociale e che entreranno in vigore negli anni successivi.
Chi ne ha diritto
I beneficiari dell'Assegno Sociale sono uomini e donne che non hanno maturato il diritto alla pensione a causa del fatto di non avere mai versato o di avere versato contributi insufficienti a causa di redditi troppo bassi. Non essendo assimilabile a una prestazione previdenziale, l'Assegno Sociale si configura solo ed esclusivamente come una prestazione di natura assistenziale. Per questa ragione l'erogazione di questa prestazione non è subordinata al versamento di contributi ma solo al raggiungimento di una determinata soglia anagrafica che per il 2026 è di 67 anni di età.
Come viene calcolata la prestazione
L'elemento fondamentale che va tenuto in considerazione nel calcolo della prestazione è il reddito del beneficiario. La natura dell'assegno sociale è quella di integrare il reddito fino a un determinato importo che per il 2026 è stato fissato a 546,24 mensili per 13 mensilità. Per i soggetti non coniugati il reddito personale annuo non deve superare i 7.101,12€. Per i soggetti coniugati invece tale reddito sale a 14.202,24 annui. Chi possiede un reddito inferiore. ha diritto al versamento della prestazione ma solo con la finalità di integrazione del reddito fino all'importo previsto che per il 2026, va ribadito, è di 546,24 euro. Pertanto, per fare un esempio, chi percepisce un reddito annuo medio di €300 mensili, si vedrà integrato il proprio reddito di altri 246,24 euro per arrivare proprio alla soglia di 546,24 euro.
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Le novità dal 2027
Dal 2027 le soglie anagrafiche subiranno un incremento passando da un minimo di 67 anni a 67 anni e un mese. Mentre negli anni successivi è atteso un ulteriore aumento dell'età minima per richiedere l'assegno sociale in armonia con i dati sull'aspettativa di vita che sono attesi in rialzo. L'importo dell'assegno sociale subirà delle variazioni al rialzo sulla base del tasso di inflazione annuo. Si stima che per il 2027 l'inflazione possa attestarsi al 2,8%, pertanto la prestazione dovrebbe superare i 560 euro mensili.
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