Assegno Unico 2026, l'INPS chiarisce i casi in cui si può perdere il sussidio: cosa fare per rinnovarlo

Con una circolare l'Inps ha chiarito i meccanismi previsti dalla legge per rinnovare la prestazione e i casi in cui si rischia di perdere il sussidio

Assegno unico e universale
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La circolare Inps ha chiarito tutti i dettagli dirimendo dubbi e perplessità dei contribuenti

In questi giorni l'INPS ha pubblicato una nota ufficiale in cui ha chiarito cosa bisogna fare per continuare a percepire l'Assegno Unico, vale a dire il sussidio che viene versato mensilmente alle famiglie italiane con figli, che ha sostituito il vecchio assegno familiare. La comunicazione pubblicata dall'INPS ha avuto la finalità di chiarire alcuni equivoci e a dirimere alcuni dubbi che riguardano il meccanismo di rinnovo automatico.

I requisiti

Questo sussidio spetta tutte le famiglie con figli fino al ventunesimo anno di età, ma solo se persistono determinate condizioni. Già a partire dal settimo mese di gravidanza i genitori possono presentare la domanda per richiedere il sussidio. Il beneficio viene pagato a tempo indeterminato nel caso dei figli con disabilità e solo in questo caso non vi sono dei limiti di età. L'INPS ha chiarito che i nuclei familiari che percepiscono questo sussidio, per evitare di ricevere solo l'importo minimo, dovranno obbligatoriamente aggiornare il proprio Ises comunicandolo nelle modalità opportune.

Rinnovo automatico

Col nuovo anno non è richiesto il rinnovo della domanda per continuare a percepire l'Assegno Unico a meno che non si rientra in determinate situazioni che la circolare ha spiegato dettagliatamente. Solo nel caso in cui la domanda risulta decaduta, perché vengono meno i requisiti previsti dalla legge, si può perdere il sussidio. La stessa situazione si verifica anche quando la domanda viene revocata poiché i richiedenti hanno presentato delle dichiarazioni false o hanno omesso dei dati essenziali.


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La rinuncia e il respingimento

Si può decidere anche di rinunciare al sussidio comunicando la propria volontà all'INPS. L'ultimo caso in cui non si può percepire il sussidio è quello del respingimento della domanda per assenza dei requisiti. In questo caso il sussidio non viene mai erogato dall'INPS. In tutti questi casi i beneficiari possono decidere di presentare una nuova domanda integrando i dati mancanti o omessi, oppure ripresentare la domanda nel caso in cui dovessero maturare i requisiti.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.