Assegno Unico, molte famiglie stanno ricevendo importi più bassi: ecco l'errore che non bisogna commettere
L'Assegno Unico di giugno potrebbe risultare molto più basso per le famiglie che non hanno rinnovato l'Isee: ecco cosa fare
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Se non si rispetta il calendario fiscale e le scadenze previste per il rinnovo Isee, si rischia di perdere tanti soldi
Trattandosi di una prestazione a sostegno del reddito per le famiglie meno abbienti, l'importo dell'Assegno Unico può variare nel tempo in base anche alla situazione economica del nucleo familiare beneficiario. Ecco perché è importante tenere sempre sotto controllo il calendario fiscale, poiché la legge prevede che i nuclei familiari che percepiscono l'Assegno Unico debbano rinnovare periodicamente il proprio ISEE per non perdere il beneficio o per non vedersi accreditati importi ridottissimi.
Importi massimi e minimi per il 2026
Non sono pochi i nuclei familiari che nei mesi precedenti si sono visti accreditare delle prestazioni molto più basse rispetto alle aspettative. Questo accade perché esiste una finestra temporale in cui i beneficiari sono tenuti a rinnovare l'ISEE per non vedersi accreditare un importo più basso. Per il 2026 gli importi che verranno erogati a titolo di Assegno Unico per ogni figlio oscilleranno da un minimo di 58,30 euro a un massimo di 203,80 euro. Se l'attestazione ISEE non viene aggiornata, in automatico l'Inps verserà l'importo minimo.
Le soglie previste per il 2026
La rivalutazione automatica degli importi mira a proteggere il potere d'acquisto delle famiglie a basso reddito. In assenza di un rinnovo dell'Isee si subirà, quindi, una specie di sospensione cautelativa della prestazione in attesa che venga effettuato dal beneficiario il rinnovo della attestazione. L'attuale regime prevede una soglia massima di 17.468,51€ per ottenere la massima cifra erogata. L'importo viene scalato fino ai redditi pari a 46.582,71 euro oltre i quali non si ha diritto alla prestazione.
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Le scadenze da rispettare
Chi non ha ancora rinnovato l'attestazione ISEE dovrà farlo entro e non oltre la data del 30 giugno, che costituisce un termine perentorio entro il quale bisogna agire per non subire una decurtazione definitiva dell'Assegno Unico. Una volta effettuato il rinnovo, il nucleo familiare che ha percepito cifre più basse potrà ottenere il rimborso degli arretrati. Se l'ISEE dovesse essere rinnovato solo a partire dall'1 luglio, il nucleo familiare che beneficia dell'Assegno Unico, perderà il diritto agli arretrati.
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