Bonus bollette da 115 euro: quando arriva, quali sono i requisiti ISEE e come ottenerlo
di Marco Reda
Bonus bollette 2026 fino a 115 euro per le famiglie: requisiti ISEE, come funziona lo sconto e quando arriva in fattura
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Nuovo aiuto contro il caro energia pensato per sostenere le famiglie italiane: ecco come funziona il bonus bollette 2026
Nel 2026 arriva un nuovo intervento per alleggerire il peso delle utenze domestiche, con un bonus bollette che può raggiungere circa 115 euro. Si tratta di una misura straordinaria introdotta per contrastare l'aumento dei costi dell'energia e sostenere i nuclei familiari più esposti alle difficoltà economiche. Il contributo si inserisce in un pacchetto più ampio di aiuti già esistenti e punta a finrozare le tutele per chi fatica a far fronte alle spese quotidiane. Come spesso accade, non tutti potranno beneficiare di tale bonus bensì solo chi rientra in determinati parametri stabiliti. Ecco tutto ciò che c'è da sapere sul bonus bollette 115 euro, come riportato da tg24.sky.it.
Chi ne ha diritto
Il contributo straordinario da 115 euro è destinato esclusivamente a chi già usufruisce del bonus sociale per disagio economico, ovvero lo sconto applicato alle bollette per le famiglie con redditi più bassi. La misura è stata introdotta con il Decreto Bollette approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 17 febbraio e successivamente resa operativa dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA). Per accedere al bonus è necessario rispettare specifici requisiti ISEE: la soglia ordinaria è fissata a 9.796 euro ma sale fino a 20mila euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico. Secondo le stime, saranno circa 2,64 milioni gli italiani coinvolti.
Come arriva il bonus
Una delle principali caratteristiche di questo contributo è la sua erogazione automatica. Non è infatti necessario presentare alcuna domanda: il bonus viene riconosciuto direttamente in bolletta a chi possiede i requisiti richiesti. L'ARERA ha chiarito che lo sconto sarà applicato in un'unica soluzione nella prima fattura utile successiva al 19 marzo, data di adozione del provvedimento. Il cliente deve essere intestatario di un'utenza domestica attiva e già beneficiario del bonus sociale. In caso di credito a favore dell'utente, l'importo verrà scalato nelle bollette successive. Se invece la fornitura viene interrotta, il rimborso seguirà modalità specifiche già previste dalla normativa vigente. Un aspetto fondamentale, inoltre, riguarda l'ISEE: deve essere valido alla data del 21 febbraio 2026, altrimenti il contributo non verrà riconosciuto, anche se si rientra nei limiti di reddito.
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Importi e altre agevolazioni
Il bonus da 115 euro non sostituisce quello sociale già esistente ma si aggiunge ad esso, aumentando così il valore complessivo dello sconto che può arrivare fino a circa 200 euro o più (a seconda dei casi). Accanto a questa misura è prevista anche un'ulteriore possibilità per le famiglie con ISEE fino a 25mila euro: si tratta però di uno sconto non automatico, lasciato alla discrezione dei fornitori di energia e legato a determinati limiti di consumo.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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