Bonus Condizionatori 2026, come ottenerlo, i requisiti reddituali e le condizioni

La normativa differenzia il beneficio fiscale in base alla destinazione d'uso dell'immobile: ecco quali sono i requisiti richiesti

Bonus condizionatori 2026 (foto Pixabay)
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L'agevolazione fiscale si appoggia a canali preesistenti come il Bonus Ristrutturazioni e l'Ecobonus, ma può essere ottenuta anche senza ristrutturazioni

Con le temperature sempre più roventi dell'estate possedere un condizionatore in casa rappresenta una necessità indifferibile, soprattutto se sono presenti in casa persone fragili. Ecco perché il governo ha introdotto una sorta di Bonus condizionatori che rientra in un'architettura strutturata di detrazioni Irpef che sono destinate a migliorare il comfort abitativo ma anche ad incentivare l'efficienza energetica. Per poter beneficiare del bonus occorre rispettare alcuni parametri e alcuni criteri previsti dalla legge.

Come ottenere la detrazione

La detrazione si può ottenere nell'ambito di una ristrutturazione edilizia ma può anche essere richiesta in assenza di un cantiere di ristrutturazione a patto però che il contribuente installi una pompa di calore ad alta efficienza al posto dell'impianto termico preesistente. L'agevolazione si può ottenere anche nell'ambito del Bonus Ristrutturazione che si applica quando vengono effettuati nell’abitazione degli interventi di manutenzione straordinaria di ristrutturazione edilizia. La detrazione deve essere finalizzata all'installazione di un apparecchio che garantisca l'effettivo risparmio energetico e che quindi sia dotato di pompa di calore.

Ecobonus e limiti di reddito

Si può ottenere una detrazione anche come Ecobonus quando si sostituisce integralmente un vecchio impianto termico ma a patto che l'impianto che viene installato garantisca il raffrescamento nelle stagioni calde e il riscaldamento nelle stagioni fredde. Nel caso di abitazione principale la detrazione potrà avvenire al 50% della spesa sostenuta con un massimale di 96.000 euro, mentre nell'ambito di ristrutturazioni che riguardano abitazioni che non sono principali la detrazione scende al 36% dell'importo investito con un massimale di 48.000€ per ogni unità immobiliare. I massimali scendono per i contribuenti ad alto reddito. Coloro che dichiarano un reddito compreso tra 75 mila e 100 mila euro avranno un limite massimo di spesa pari a 14.000 € annui, mentre per redditi di importo superiore a 100.000 euro questo limite scende a € 8.000 anni. Tali limiti non sono perentori ma possono variare in base alla numerosità del nucleo familiare.


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Come deve avvenire il pagamento

La detrazione è possibile solo qualora il pagamento dell'impianto avvenga attraverso bonifico parlante in cui viene indicato esplicitamente il riferimento normativo, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA dell'azienda installatrice. I pagamenti effettuati attraverso altri canali come la carta di credito, il bancomat o l'assegno, non possono dare luogo a detrazioni.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.