Bonus mamme, arriva la nuova funzione per recuperare i soldi non riscossi

La nuova funzione "Chiedi riesame" consente alle neomamme di poter recuperare l'intero bonus o le mensilità non riscosse

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Si tratta del sussidio che viene erogato a tutte le neomamme che hanno un reddito da lavoro che non supera i 40 mila euro annui

Con il messaggio pubblicato il 2 aprile scorso dall'INPS (numero 1187), l'Istituto nazionale di previdenza ha comunicato di aver introdotto una nuova funzione che consentirà a molte mamme di poter recuperare il bonus precedentemente rifiutato, chiedendo un opportuno riesame. Se il richiedente, infatti. dovesse ritenere che la propria domanda relativa al Bonus Mamme è stata rifiutata in tutto o in parte senza giustificato motivo, adesso ci sarà la possibilità di richiedere il riesame completo della pratica oppure di chiedere il pagamento delle mensilità non riconosciute.

Bonus mamme, cos'è e come funziona

La domanda di richiesta esame potrà essere effettuata direttamente online. La finalità è quella di correggere eventuali errori o recuperare le mensilità non riconosciute. Il Bonus Mamme viene erogato a tutte le lavoratrici dipendenti madri con almeno due figli, al fine di garantire una maggiore stabilità economica alle famiglie che procreano. Questo bonus venne erogato alle madri lavoratrici il cui reddito annuo non supera i €40.000 e si sostanzia in un contributo pari a 40 euro mensili per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro. In genere l'importo viene versato tutto in una volta.

La nuova funzione

Si tratta di un'agevolazione che viene erogata anche alla lavoratrice autonome. Nel caso di domande respinte adesso le mamme avranno l'opportunità, attraverso questa funzione, di chiedere il riesame completo della pratica. Se invece la domanda è stata accolta solo parzialmente, è possibile chiedere il riesame per le mensilità non riscosse. Attraverso la funzione “Chiedi riesame” il richiedente potrà anche integrare la domanda o modificarne eventuali incongruenze o cambiare i dati digitati in modo erroneo. Si potranno anche aggiungere nuovi rapporti di lavoro o cancellare informazioni già inserite. Nella presentazione dell'istanza di riesame, il richiedente potrà anche fornire le motivazioni della richiesta e allegare documentazioni suppletive.


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Le tempistiche

Il riesame può essere richiesto solo ed esclusivamente una volta. È importante che venga rispettata anche la tempistica. La domanda di riesame, infatti, deve essere inviata entro 30 giorni da quando si riceve l'esito negativo o l'accoglimento parziale. In caso di dubbi o di perplessità, è possibile rivolgersi ad intermediare abilitati per effettuare l'operazione oppure è possibile documentarsi leggendo la guida presente sul sito dell'Inps che spiega dettagliatamente come inviare correttamente la richiesta di riesame.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.