Bonus scuole paritarie 2026, fino a 1.500 euro: quando arriva e i requisiti

Bonus scuole paritarie 2026 fino a 1.500 euro: come funziona il contributo, chi può ottenerlo e cosa sapere prima di fare domanda

Scuola - Foto Pixabay
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Tutto ciò che c'è da sapere sul bonus scuole paritarie del 2026

La Legge di Bilancio introduce per il solo 2026 un nuovo contributo economico pensato per sostenere le famiglie che iscriveranno i figli a una scuola paritaria. La misura, già nota come bonus scuole paritarie, nasce con l'obiettivo di alleggerire almeno in parte i costi legati alla frequenza scolastica. Si tratta di un sostegno diretto, riconosciuto dallo Stato, che potrà arrivare fino a un massimo di 1.500 euro per studente. Il contributo è stato inserito nella Manovra come intervento sperimentale e riguarda un numero limitato di anni scolastici. Ecco come funziona e tutto ciò che c'è da sapere, come riportato da tg24.sky.it.

Cos'è il bonus

Il bonus scuole paritarie è un contributo economico previsto dal comma 519 dell'articolo 1 della Legge di Bilancio 2026. L'agevolazione è destinata a coprire parte delle spese di iscrizione e frequenza sostenute dalle famiglie che scelgono una scuola paritaria per i propri figli. L'importo massimo fissato dalla norma è pari (come anticipato) a un massimo di 1.500 euro per ciascuno studente (la cifra effettivamente riconosciuta può variare). La somma sarà infatti calcolata sulla base di scaglioni legati all'ISEE, con importi più alti per i nuclei con redditi più bassi. Per finanziare la misura, che arriverà nelle prossime settimane, lo Stato ha stanziato complessivamente 20 milioni di euro per il 2026.

Requisiti richiesti

Per ottenere il bonus scuole paritarie è necessario rispettare alcuni requisiti ben precisi. In primo luogo il valore dell'ISEE del nucleo familiare non deve superare i 30.000 euro. Inoltre, il contributo è riservato esclusivamente agli studenti iscritti a scuole paritarie secondarie di primo grado oppure al primo biennio delle scuole paritarie di secondo grado, quindi medie e primi due anni delle superiori. Restano escluse dall'agevolazione le scuole dell'infanzia e le scuole primarie. Il bonus spetta a ciascuno studente avente diritto, senza un limite rigido sul numero di figli per famiglia, anche se nelle ipotesi circolate si parla di un tetto massimo cumulabile per nucleo.


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Come presentare la domanda

Le modalità operative per richiedere il bonus scuole paritarie non sono ancora state definite nel dettaglio. La Legge di Bilancio demanda infatti a un decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il compito di stabilire tempi, procedure e documentazione necessaria. Sarà quindi il Mim a indicare se la richiesta dovrà essere presentata online, tramite piattaforma dedicata, o attraverso altri canali ufficiali.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.