Bonus tredicesima nella prossima legge di Bilancio, come funziona e chi ci guadagna

Il bonus tredicesima prevederà l'applicazione di una flat tax meno impattante sulla tredicesima mensilità con un risparmio corposo sulle tasse

Bonus tredicesima - foto pixabay
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L'indiscrezione è stata diffusa da Marco Osnato, l'attuale presidente della Commissione Finanze della Camera

La prossima Legge di Bilancio potrebbe contenere un bonus strutturale legato alla tredicesima. Si tratta di un beneficio di cui si parla da tanto tempo e che potrebbe diventare adesso diventare effettivo. Di certo la prossima riforma fiscale conterrà nuovi tagli dell’Irpef mediante l’estensione del secondo scaglione e l’applicazione di un’aliquota del 33% e non più del 43%, anche per quei contribuenti che percepiscono un reddito tra 50.000 e 60.000 euro. Un risparmio che sarà di cierca 1.000 euro.

Le anticipazioni di Osnato

La prossima legge finanziaria, oltre ai tagli dell'Irpef per redditi medio-alti, potrebbe contenere anche un taglio dell’Irpef sulla tredicesima. La tredicesima attuale viene tassata pesantemente senza prevedere sgravi o detrazioni sul reddito. L'idea del governo, preannunciata anche dall'intervento del presidente della Comissione Finanze della Camera, Marco Osnato, è quella di inserire una flat tax meno impattante anche per la tredicesima. Una misura che sostanzialmente farà lievitare il netto della tredicesima in busta paga.

Le intenzioni del governo

Si tratta di un provvedimento che entrerebbe in vigore solo dal 2027. Osnato, nel suo intervento, ha illustrato quelle che potrebbero essere le formulazioni possibili del cosiddetto “bonus tredicesima”, Il governo potrebbe intervenire applicando un’aliquota del 15% per i redditi fino a 15.000 euro, oppure un’aliquota del 10% e una soglia raddoppiata, fino a 30.000 euro. Lo stesso presidente della Commissione Finanze ha però ribadito che si tratta, al momento, solo di ipotesi e non di misure concrete.


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Quanto si risparmierà

Se venisse applicata un’aliquota del 15% (anziche del 23%) la tredicesima risulterebbe più corposa per chi ha un reddito che non supera i 15 mila euro. Facendo un esempio su un reddito imponibile di 15.000 euro distribuito su 13 mensilità, con tredicesima di 1.154 euro, la riduzione dell'aliquota si tradurrebbe in un netto in busta maggiorato di 92 euro, con benefici più ridotti per redditi più bassi. Il netto in busta in più sarebbe più ricco nel caso di applicazione di un’aliquota del 10% per i redditi fino a 30.000 euro con maggiorazioni che potrebbero addirittura arrivare fino a 500 euro per redditi che si aggirano sui 30.000 euro.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.