Cambio orario e ritorno dell'ora legale, ecco perchè potrebbe essere stata l'ultima volta
L'ora legale permanente avrebbe un impatto benefico sull'economia e sui consumi
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Camera dei Deputati ha avviato un'indagine conoscitiva per valutare l'impatto economico e ambientale dell'eventuale abolizione del cambio orario
Il cambio orario che abbiamo effettuato nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, potrebbe essere uno degli ultimi in assoluto. Abbiamo spostato le lancette un'ora in avanti perdendo un'ora di sonno che verosimilmente recupereremo a partire dall'ultimo weekend di ottobre, ma non è detto che andrà proprio così. La Camera dei Deputati, infatti, si è attivata per avviare l'iter che potrebbe rendere permanente l'ora legale in Italia per tutto l'anno.
L'iter in corso
È stata avviata dalla Camera l'indagine conoscitiva che dovrà verificare l'impatto dell'ora legale sul territorio nazionale e le eventuali ricadute sull'economia del paese. In poche parole è iniziato quel dibattito che potrebbe sfociare nell'approvazione di una legge che renderà effettiva l'ora legale in Italia per tutti i 365 giorni l'anno. La Commissione Europea, infatti, nel 2018 ha approvato una direttiva che concede ai singoli stati membri ampia facoltà di scelta tra ora legale o solare permanente.
Da cosa scaturisce l'iniziativa
L'iter nasce da una direttiva che scaturì da una consultazione pubblica della Commissione Ue alla quale parteciparono 4,6 milioni di cittadini europei i quali si dichiararono ampiamente favorevoli all'abolizione del cambio orario. La decisione di avviare l'iter per rendere effettiva l'ora legale è stata avviata su impulso della Società Italiana di Medicina Ambientale, della Società di Consumerismo No Profit e su iniziativa del deputato della Lega, Andrea Barabotti. L'iniziativa si basa anche sui dati forniti da TERNA, il gestore elettrico nazionale secondo il quale l'ora legale comporterebbe una riduzione del consumo di energia elettrica superiore a 12 miliardi di kWh l'anno, facendo risparmiare 2,3 miliardi agli utenti italiani. Ecco perché mantenere costante l'ora legale avrebbe un impatto importante sull'ambiente riducendo le emissioni di CO2.
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Cosa potrebbe accadere
Questo risparmio si tradurrebbe anche in benefici indiscutibili per molti settori tra i quali anche i trasporti e l'intero mercato interno. È possibile che alla fine si decida di attuare un test su scala nazionale, prorogando almeno per un anno l'ora legale per verificarne l'impatto a livello economico. Si tratta di una misura che agevolerebbe la sostenibilità energetica e la competitività economica, oltre ad avere effetti benefici sulla salute degli italiani, considerando l'impatto che il jet lag dovuto al cambio orario comporta soprattutto sull'umore.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.