Caro benzina, taglio accise prorogato fino a mercoledì: ecco quali scenari potrebbero verificarsi

La proroga dello sconto è stata resa possibile dall'attivazione del meccanismo delle "accise mobili"; ecco cosa potrebbe accadere dal 27 agosto

Carburante, prorogato il taglio delle accise fino al 22 maggioi - Foto Pixabay
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In attesa dell'intervento da Bruxelles per tassare gli extraprofitti il costo del carburante rischia di raggiungere prezzi record

Il taglio delle accise in scadenza il 24 agosto sarà prorogato dal governo ma soltanto fino a mercoledì 26 agosto. Una decisione che ha fatto infuriare le associazioni dei consumatori e gli automobilisti italiani costretti a dover sborsare cifre spropositate per un pieno di benzina o di gasolio. Al momento, il paracadute prolungato da parte del Governo per calmierare i prezzi del carburante, sembra avere davvero vita breve, ma quali scenari potrebbero materializzarsi nei prossimi giorni?

Come verrà finanziata la proroga

Ciò che si sa di certo è che il taglio delle accise di 17 centesimi solo per il gasolio (in scadenza il 24 agosto). Per prorogare lo sconto si è fatto ricorso al meccanismo delle “accise mobili" attingendo ai 20,8 milioni di euro che il governo ha raggruzzolato grazie all'extragettito IVA generato proprio dai rincari. Resta però da sciogliere ancora il nodo della mancata copertura delle vetture a benzina che interessa 17 milioni di automobilisti italiani.

Si attendono novità da Bruxelles

Rimangono aperte ancora tutte le incognite legate a cosa accadrà dal 27 agosto quando non vi sarà più alcuna copertura a livello di accise e il prezzo del carburante schizzerà in alto in particolar modo per chi guida vetture diesel. Il prossimo Consiglio dei Ministri è fissato solo per il 3 settembre e quindi è plausibile pensare che, per almeno qualche giorno, i prezzi possano schizzare in alto. A breve scadenza si dovrà trovare una intesa anche sulla proposta giunta dall'Italia e da altri cinque Paesi europei finalizzata ad introdurre una tassa comunitaria sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Ma i tempi lunghi di Bruxelles potrebbero gravare pesantemente sulla tasca degli automobilisti.


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Gli aumenti in corso

Mentre si preannuncia un quadro a tinte fosche per gli automobilisti italiani, il prezzo del carburante continua la sua marcia inesorabile toccando picchi mai visti prima. Basta pensare che per fare rifornimento in autostrada il prezzo medio del self-service sta toccando i 2,087 euro/l per la benzina e i 2,203 euro/l per il gasolio. Il costo medio in città per il diesel si aggira invece sui 2,010 euro al litro il Diesel a 2,130 euro al litro. Si tratta di picchi drammatici che replicano la situazione drammatica del 2022, quando scoppiò la crisi in Ucraina.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.