Caro carburante, niente taglio delle accise: ecco la decisione del governo per aiutare le famiglie in difficoltà

La decisione di non tagliare le accise è stata duramente criticata da parte di Codacons e opposizioni: ecco cosa ha deciso il governo

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Il governo potrebbe decidere di ripiegare su un bonus carburante appannaggio delle famiglie in difficoltà

Il caro benzina iniziato con l'attacco all'Iran da parte del binomio Israele-Usa sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza sociale a causa dei rincari che stanno pesando enormemente sui bilanci delle famiglie italiane. Dopo aver preannunciato il taglio delle accise, il governo ha deciso di agire diversamente tornando sui propri passi e ripiegando sulla possibile introduzione di un bonus carburante appannaggio delle famiglie con redditi bassi.

I rincari che gravano sulle famiglie

Dopo l'esplosione del conflitto in Medio Oriente, il prezzo del gasolio si è impennato di oltre 32 centesimi al litro mentre i rincari per la benzina, pur essendo stati corposi, sono stati più contenuti. Facendo quattro conti, oggi per fare un pieno in una vettura diesel si spendono 17,3€ in più rispetto ai costi antecedenti il conflitto. Una sottrazione di potere d'acquisto importante in una fase storica in cui il carovita ha rialzato la testa e potrebbe anche coinvolgere i beni alimentari di prima necessità.

La decisione del governo

Nonostante la forte pressione da parte dell'opinione pubblica, il governo Meloni ha ritenuto di non agire tagliando le accese anche memori dei precedenti interventi analoghi che ebbero costi elevatissimi per le casse dello Stato e che non riuscirono a centrare l'obiettivo di fermare l'inflazione. Per questa ragione il governo ha pensato bene di introdurre una strategia di protezione mirata, varando misure selettive legate al reddito delle famiglie. In questi giorni si potrebbe procedere con l'approvazione di un bonus benzina destinato alle famiglie con una soglia ISEE inferiore ai 15.000.


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Le critiche di Codacons e opposizioni

Per le imprese il governo potrebbe decidere di applicare un credito di imposta, anche per evitare che i rincari possano essere scaricati sui prezzi finali dei prodotti. La decisione di non intervenire sul taglio delle accise è stata duramente contestata dal Codacons, che ha definito le misure alternative dei “palliativi inutili” perché non porteranno risparmi immediati. Molto critiche anche le opposizioni che hanno chiesto al governo la restituzione immediata dell'extra gettito IVA che il governo incassato in seguito all'aumento dei prezzi del carburante.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.