Cashback sanitario, lo Stato rimborserà subito le spese sanitarie: ecco come funziona la proposta di Forza Italia

Il sistema rapido di rimborso potrebbe essere introdotto con la prossima manovra finanziaria: ecco in cosa consiste

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Il governo sta cercando le coperture finanziarie per introdurre il cashback sanitario

La vecchia detrazione Irpef sulle spese sanitarie potrebbe essere convertita in un rimborso rapido. E' questa la proposta di Forza Italia che nella prossima legge di Bilancio vorrebbe introdurre il cosiddetto “cashback sanitario". Si tratta di una novità che non andrebbe ad incidere sull'aliquota del beneficio fiscale ma modificherebbe in maniera sostanziale la modalità di erogazione. L'attuale legge prevede una franchigia di 129,11 euro e una detrazione del 19% sull'Irpef per le spese sanitarie eccedenti la franchigia.

L'attuale sistema

Con l'attuale normativa il rimborso delle spese sanitarie si ottiene solo dopo l'invio del Modello 730 o del Modello Redditi. In caso di conguaglio a credito, l'accredito avviene sulla busta paga o sul cedolino della pensione. Un meccanismo che riduce l'imposta IRPEF dovuta dal contribuente e che penalizza quei contribuenti che rientrano nella no-tax zone o che verano un ammontare di imposte ridotto. Il sistema del cashback sanitario, invece, premierebbe chi è escluso con l'attuale sistema dai benefici della dichiarazione dei redditi.

Come avverrebbe il rimborso

Secondo la formulazione del cashback voluta da Forza Italia, il rimborso rapido avverrebbe solo per le prestazioni effettuate tramite carte di debito, carte di credito, bancomat o bonifici, mentre il contante sarà ammesso solo per i servizi erogati dal Servizio sanitario nazionale o da strutture private accreditate. Ogni pagamento viene trasmesso alla rete del Sistema Tessera Sanitaria in cui affluiscono tutti i dati sulle transazioni.


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Quando verrà approvata la proposta?

Al momento non si sa se il cashback sanitario sarà introdotto con la prossima manovra finanziaria, anche perchè sull'attuazione pendono molte incognite tra le quali anche la spada di Damocle delle coperture finanziarie e l'esigenza di mantenere in equilibrio i conti pubblici. E' possibile che la platea dei beneficiari venga ridotta fissando una soglia reddituale o una soglia ISEE da non superare per ottenere rapidamente il rimborso delle spese sostenute.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.