Coccinella nera con i puntini rossi in casa: ecco perché entra e cosa significa trovarla

Coccinella nera con puntini rossi in casa: cosa significa trovarla e perché entra nelle nostre abitazioni

Coccinella nera e rossa, immagine di repertorio. Fonte foto: pxhere.com
1 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

La coccinella nera con puntini rossi: chi è davvero questo insetto dai colori “al contrario" che cattura sempre la nostra attenzione

Quando si parla di coccinelle la mente corre subito all'insetto rosso con i puntini neri da sempre associato alla buona fortuna. Eppure il mondo delle coccinelle è molto più vasto e sorprendente di quanto si pensi: esistono oltre 6.000 specie diverse, con colorazioni che spaziano dal giallo all'arancione, dal marrone al nero. Proprio le varianti a “colori invertiti", con elitre nere e puntini rossi, sono quelle che destano maggiore curiosità. In quasi tutti i casi, quando si incontra una coccinella con queste caratteristiche, si tratta della cosiddetta coccinella arlecchino, il cui nome scientifico è Harmonia axyridis. Originaria dell'Asia orientale, questa specie è stata introdotta deliberatamente in Europa e in America a partire dagli anni Ottanta per contrastare gli afidi in agricoltura. Il suo nome “arlecchino" non è casuale: esistono oltre cento varianti cromatiche diverse all'interno della stessa specie, dalle forme arancioni con pochi puntini fino a quelle completamente nere con macchie rosse o gialle.

Le sue caratteristiche

Dal punto di vista biologico, la coccinella arlecchino è una predatrice formidabile: si nutre principalmente di afidi ed è in grado di riprodursi più volte nella stessa stagione, vivendo fino a due o tre anni. Rispetto alle specie autoctone italiane è più robusta e resistente, caratteristiche che le hanno permesso di diffondersi rapidamente in tutto il continente europeo. Tuttavia, questa stessa aggressività biologica la rende una specie aliena invasiva, capace di entrare in competizione con le coccinelle locali fino a metterne a rischio la sopravvivenza, soprattutto nelle aree urbane e agricole. La sua presenza nel nostro territorio è quindi il risultato diretto di una scelta umana, presa con l'obiettivo di ridurre l'uso di pesticidi chimici. Una storia di successo indiscutibile sul fronte dell'utilità pratica, ma con ricadute sull'ecosistema che ancora oggi gli esperti studiano e monitorano con attenzione.

Cosa significa trovarla

Trovare una coccinella arlecchino, nera con puntini rossi, non ha un significato simbolico o folkloristico particolare. A differenza della classica coccinella rossa, legata da secoli alle tradizioni popolari europee come simbolo di fortuna e buon auspicio, questa specie è arrivata in Italia troppo di recente per entrare nell'immaginario collettivo con un ruolo simile. Quello che la sua presenza comunica, però, è qualcosa di altrettanto affascinante: la straordinaria capacità della natura di generare varietà e diversità anche all'interno di una singola specie. Vederla significa osservare da vicino il risultato di millenni di evoluzione, condensati in un piccolo insetto dai colori insoliti. È anche un promemoria concreto di come le scelte umane, come quella di introdurre una specie esotica per scopi agricoli, possano avere conseguenze durature e complesse sull'equilibrio naturale.


Guarda la versione integrale sul sito >

1 di 2
2 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

Perché entra in casa e cosa fare

La primavera è la stagione in cui le coccinelle arlecchino tornano visibili all'aperto, ma è soprattutto in autunno che tendono a entrare nelle abitazioni, spesso in numero elevato. Il motivo è semplice: cercano un luogo caldo e riparato in cui trascorrere i mesi invernali in uno stato di semi-quiescenza. Pareti esposte al sole, sottotetti, fessure intorno alle finestre e davanzali diventano i loro rifugi preferiti. In Nord America questo fenomeno è talmente diffuso che la specie viene chiamata popolarmente “insetto di Halloween", perché le invasioni domestiche coincidono con la fine di ottobre. Se ne trovate una in casa, non c'è motivo di allarmarsi: basta raccoglierla delicatamente e riportarla all'esterno. Difficilmente entra intenzionalmente nelle abitazioni per altri motivi, se non per caso o trasportata accidentalmente insieme al bucato steso fuori.

Guarda la versione integrale sul sito >

2 di 2



Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.