Corpus Domini, qual è il significato della festa cattolica, perché si festeggia oggi e il miracolo di Bolsena
Corpus Domini, qual è il significato della festa cattolica, perché si festeggia nella giornata di oggi, quali sono le origini e il miracolo di Bolsena.
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Papa Leone XIV celebra il Corpus Domini 2026
Quella di oggi, domenica 7 giugno 2026, è la seconda giornata della visita pastorale di Papa Leone XIV in Spagna: il Pontefice, infatti, si trova a Madrid dove stamattina ha celebrato la Santa messa del Corpus Domini 2026. Stando a quanto riferito dagli organizzatori, sarebbero circa un milione e duecentomila le persone presenti in piazza e lungo le strade vicine.
Corpus Domini, qual è il significato?
Quando si parla di Corpus Domini si fa riferimento ad una festa cattolica risalente al XIII secolo. Nel nostro Paese (al netto di eccezioni a livello locale) si celebra la domenica seguente o il giovedì successivo alla Santissima Trinità. In generale si tratta di una festa che rievoca la liturgia dell'Ultima Cena, ma il suo significato va oltre la sola memoria dell'Ultima Cena. L'Eucarestia, infatti, richiama il dono totale di Cristo che si fa pane per noi: è un invito alla Comunione non soltanto con Dio, ma anche con gli altri. Per questo motivo, dunque, il Corpus Domini trasmette anche un messaggio sociale: coloro che si nutrono dello stesso pane sono chiamati ad costruire fraternità, abbattendo le divisioni, avvicinandosi a chi sta attraversando dei momenti di fragilità e solitudine. Nel 2026, in un contesto internazionale caratterizzato da conflitti e tensioni, con diseguaglianze crescenti, la celebrazione del Corpus Domini diventa simbolo di una pace possibile e di una speranza che non origina dalla forza o dal potere, bensì dalla capacità di condividere.
Corpus Domini, perché si festeggia oggi?
Il Corpus Domini non ha una data fissa, ma è una festa “mobile": in altre parole non si festeggia in un giorno prestabilito, ma varia di anno in anno in relazione al calendario liturgico. La celebrazione della Santissima Trinità cade la domenica seguente alla Pentecoste che si celebra 50 giorni dopo Pasqua, ricordando la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e Maria. Per questo motivo, nel 2026, il Corpus Domini è stato celebrato sostanzialmente in due date: si è festeggiato giovedì 4 giugno, ossia nel giorno liturgico della solennità, mentre molte diocesi italiane hanno scelto di trasferire le celebrazioni ad oggi, domenica 7 giugno.
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Corpus Domini, quali sono le origini e il miracolo di Bolsena
Le origini del Corpus Domini risalgono al 1208, ossia al momento in cui Giuliana di Retìne, priora nel Monastero di Monte Cornelio, a Liegi, ebbe una visione, vale a dire una luna in ombra da un lato che rappresentava la mancanza di una solennità in onore dell'Eucarestia. La festa divenne ufficiale a partire dal 1246, ma solo nel 1264 – su volontà di Papa Urbano IV – è stata estesa a tutta la Chiesa attraverso la bolla Transiturus. Fu proprio Papa Urbano IV a decidere di celebrare questa festa cattolica il giovedì successivo alla prima domenica dopo la Pentecoste. Inoltre, un ruolo determinate nel convincere il Papa ad estendere la festa a tutta la chiesa è stato il miracolo di Bolsena, avvenuto nel 1263: in quell'occasione, infatti, un sacerdote boemo che si trovava in pellegrinaggio verso Roma si fermò per celebrare la messa e durante l'Eucarestia dubitò che l'ostia consacrata contenesse veramente il corpo di Cristo. Si narra che in quel momento dall'ostia uscirono delle gocce di sangue che finirono per macchiare il corporale di lino che era stato utilizzato dal sacerdote e che oggi viene ancora custodito nel Duomo di Orvieto.
Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.