Crolla il prezzo del latte e il settore lattiero-caseario sprofonda nel baratro: ecco cosa sta accadendo
Si tratta di un settore che ha attraversato delle fasi alterne con un mercato costretto a fare i conti con la domanda altalenante e le crisi geopolitiche
Guarda la versione integrale sul sito >
La crisi del latte richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni per non gravare ancora di più sulla sostenibilità degli allevamenti
L'eccessiva produzione e il calo dei consumi interni, rappresentano due fattori che in concomitanza con determinati fattori geopolitici stanno determinando il crollo del prezzo del latte e stanno costringendo gli allevatori a dover gettare via grandi quantitativi di latte che rimangono invenduti. Una crisi senza fine che si sta abbattendo sul settore lattiero caseario italiano e che potrebbe costringere nei prossimi anni molti allevatori a dover chiudere i battenti.
Le cause del crollo dei prezzi
Alla base di questa crisi vi sono le distorsioni dell'attuale sistema alimentare che costringeranno probabilmente le istituzioni a dover ripensare e riammodernare l'intera filiera. Si tratta di un settore che ha attraversato delle fasi alterne con un mercato costretto a fare i conti con la domanda altalenante e le crisi geopolitiche che ne hanno condizionato l'andamento dei prezzi. Dopo due anni di prezzi elevatissimi che hanno portato il latte a costare 60 centesimi al litro, il mercato ha registrato una flessione improvvisa precipitando di circa 30 centesimi al litro in poche settimane.
Il crollo del prezzo del latte spot
In particolar modo le flessioni sono state registrate sul cosiddetto latte spot, vale a dire la quota che viene venduta fuori dai contratti a lungo termine, che ha registrato una flessione improvvisa e decisa generando pressione forti sull'intera filiera. Tante aziende di trasformazione hanno minacciato di cancellare i contratti in essere con gli allevatori, gettando sul lastrico molti allevamenti. Tanti centri di raccolta hanno offerto prezzi stracciati per acquistare il latte, arrivando addirittura ad offrire non più di 6 centesimi al litro. Si tratta di valutazioni che non consentirebbero agli allevatori di coprire i costi di produzione.
Guarda la versione integrale sul sito >
Una crisi senza fine
Gli allevatori, negli ultimi anni, hanno dovuto fronteggiare costi quasi proibitivi per produrre latte. Ecco perché i prezzi che vengono offerti dalle aziende di trasformazione vengono ritenuti insufficienti. Negli ultimi anni sono aumentati i costi di manodopera e i costi per dotarsi di strutture tecnologicamente avanzate per produrre grandi quantitativi di latte. L'aumento del prezzo del latte, negli ultimi anni, ha indotto tanti consumatori a comprarne quantità inferiori, facendo crollare sostanzialmente i consumi.
I picchi di prezzo registrati nei due anni precedenti hanno indotto tanti allevatori ad investire nelle proprie aziende acquistando nuove vacche. Il crollo dei prezzi negli ultimi mesi ha sparigliato le carte causando un crollo verticale del mercato, costringendo gli allevatori a doversi disfare di una grande quantità di latte invenduto. Una crisi insostenibile che richiede un intervento urgente delle istituzioni per non costringere migliaia di allevamenti a chiudere i battenti.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.