Debiti con l'Agenzia delle Entrate, ecco quando ti possono togliere la casa con le nuove leggi

Il pignoramento della casa rappresenta l'extrema ratio per recuperare i debito col fisco: ecco quali sono le condizioni

Agenzia delle Entrate (Foto archivio)
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Ecco quando il braccio armato del Fisco può arrivare a iscrivere ipoteca su un immobile del debitore

Uno degli incubi più frequenti che turbano il sonno di chi accusa un debito col fisco, è quello di vedersi pignorata la casa. La casa, infatti, rappresenta la sede principale dei nostri interessi, il luogo in cui coltiviamo le nostre relazioni, cresciamo i figli e trascorriamo la maggior parte del nostro tempo libero. Nel corso degli anni le normative sulle procedure esecutive come pignoramenti e fermi amministrativi per le cartelle esattoriali non pagate, si è modificata progressivamente, prevedendo nuove fattispecie e nuove modalità di esecuzione.

Cosa prevede la legge

L'attuale normativa prevede regole molto stringenti per l'applicazione dell'ipoteca sulla casa. Ad esempio l'ipoteca può essere scritta solo se il debito supera i 20.000 euro, pertanto per importi minori non si corre alcun rischio. Il rischio che si possa arrivare al pignoramento dell'immobile è molto limitato e prevede condizioni ben determinate e gravi. Se il debito supera l'importo di 20.000 euro l'Agenzia delle Entrate Riscossione, al fine di recuperare il credito, può imporre un vincolo sull'immobile. Il vincolo darà la priorità al fisco nel recupero del credito al momento in cui l'immobile viene venduto.

Le condizioni per imporre vincoli sull'immobile

Per poter imporre il vincolo sull'immobile, oltre alla soglia dei 20.000 euro di credito, devono essere trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale e deve essere inviato un preavviso di ipoteca almeno un mese prima. L'ipoteca però non limita il diritto di utilizzo dell'immobile da parte del proprietario, trattandosi solo di un provvedimento di natura cautelare. Va ricordato che se l'immobile costituisce l'abitazione principale del debitore non può essere, in linea generale, pignorato. Se però l'immobile principale è un immobile di lusso appartenente alle categorie catastali A1, A8 e A9, allora l'immobile può essere sottoposto a pignoramento ma solo se il debito supera i 120 mila euro e sono trascorsi sei mesi dall'iscrizione dell'ipoteca.


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Gli altri strumenti per recuperare il credito

Per poter riscuotere il proprio credito il fisco italiano, prima di pignorare la casa, valuta altri strumenti più incisivi come il fermo amministrativo sui veicoli o il pignoramento presso terzi. Un veicolo gravato da fermo amministrativo non può essere utilizzato, Ecco perché questo provvedimento crea una forte pressione psicologica sul debitore, inducendolo a pagare rapidamente per poter tornare a utilizzare il veicolo senza alcun limite. In alternativa il fisco può pignorare il conto corrente bancario del debitore oppure un quinto dello stipendio presso il datore di lavoro. Anche in questo caso siamo davanti a strumenti che esercitano sul debitore una pressione psicologica molto forte.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.