Decreto bollette in via di approvazione, tutte le novità in arrivo nel testo

Tra le novità in arrivo nel decreto bollette ce n’è una legata al bonus sociale per chi ha il teleriscaldamento

Decreto bollette
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Tra le novità anche l'estensione delle tutele per gli utenti che hanno il teleriscaldamento

Da domani, lunedì 30 marzo, il Parlamento discuterà del decreto bollette sul quale il governo ha posto la questione di fiducia. Si prevedono numerosi emendamenti alcuni dei quali potrebbero stravolgere l'impalcatura del provvedimento mirato ad aiutare le famiglie italiane per pagare le utenze e fronteggiare il caro-vita.

Il teleriscaldamento

Una delle grandi novità riguarderà il teleriscaldamento. Esponenti del governo hanno fatto sapere che il bonus sociale basato sull'isee sarà appannaggio anche delle famiglie che hanno il teleriscaldamento. Una modifica che prevederà, dunque, una maggiore equità eliminando una disparità che dura ormai da molti anni e che ha suscitato molte discussioni. In passato, infatti, gli utenti serviti dal teleriscaldamento non avevano mai beneficiato di una tutela specifica, mentre sono stati numerosi i provvedimenti a sostegno dei nuclei familiari in difficoltà per il pagamento delle utenze di luce e gas.

Le altre novità

Il nuovo provvedimento mirerà a ridurre sensibilmente anche l'impatto degli oneri generali di sistema derivati dalle bioenergie. Il nuovo decreto legge getterà le basi anche per la definizione di un nuovo sistema di sostegno alle famiglie basato su flessibilità, riduzione delle emissioni, condivisione dei consumi, gestione agricola e forestale ottimale e gli impianti di biomasse. Il nuovo testo prevederà anche una riduzione progressiva degli incentivi per biogas e biomasse che verranno rimodulate e garantite soltanto per la produzione di energia derivante da impianti di potenza fino a un mega watt o da biomassa da filiera e biogas da filiera.


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Prorogati i tempi per l'uscita dal carbone

Un'altra delle novità rilevanti sarà la proroga della data di uscita dell'Italia dal carbone che inizialmente era stata prevista per il 2025. L'emendamento rimanderà al 2038 l'uscita da questa fonte energetica molto inquinante. Un provvedimento caldeggiato soprattutto dalla Lega che ha sottolineato la necessità di rinviare l'uscita dal carbone in una fase storica in cui gli stati si trovano a fronteggiare una emergenza energetica planetaria resa ancora più aspra dal conflitto russo-ucraino e dalle nuove tensioni in Medio Oriente.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.