Decreto Energia 2026, ecco come impatterà sulle bollette degli italiani: quanto si risparmierà
La platea interessata comprende chi possiede un ISEE entro i 9.760–9.796 euro circa, già riconosciuto come nucleo vulnerabile dal sistema
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Il nuovo decreto energia mira a rendere le bollette più leggere incidendo anche sulla competitività del settore energetico
Il Decreto Energia 2026 che il governo ha approvato lo scorso 18 febbraio contiene diverse misure mirate alla riduzione dei costi delle bollette per le famiglie in difficoltà, oltre a contenere un pacchetto di provvedimenti che riscriveranno le regole del mercato all'ingrosso dell'energia e la fiscalità delle imprese energetiche. Un provvedimento a 360 gradi destinato a stravolgere la competitività del sistema produttivo introducendo strumenti finalizzati al calmeriaggio del prezzo del gas.
Un provvedimento che riguarda 2,7 milioni di famiglia
La struttura del nuovo decreto energia 2026 avrà notevoli ricadute sul sistema dei bonus e degli sconti, ma anche sugli oneri di sistema e aste di gas. L'obiettivo è quello di rendere più leggere le bollette e rendere il sistema più stabile e sostenibile nel corso degli anni, privilegiando la competitività. A beneficiare del bonus in bolletta saranno le famiglie con Isee attorno a 9.760–9.796 euro con un extra contributo che renderà i costi ancora meno pesanti. Non si conoscono ancora con precisione gli impatti degli sconti sulle fatturazioni, anche se alcuni rumors parlano di uno sconto pari a 90 euro una tantum, mentre altre fonti propendono per uno sconto organico che si aggirerebbe attorno ai 315 euro. In ogni caso sarà un provvedimento che abbraccerà una platea ampia di utenti stimata in 2,7 milioni di famiglie.
I provvedimenti che ancora mancano
La riduzione degli oneri di sistema sulle bollette e dell'impatto dell'extra-prezzo sul gas nazionale, porteranno dei benefici sui costi energetici che saranno molto più evidenti dal 2027 in poi. Bisognerà attendere i provvedimenti applicativi per comprendere in modo chiaro quali saranno i numeri definitivi e gli impatti sui costi energetici delle famiglie italiane. Si dovranno anche attendere i successivi decreti attuativi e le direttive di ARERA, l'autorità che regola il settore dell'energia elettrica e del gas che delineeranno le scadenze e le modalità di presentazione delle domande.
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Lo sconto facoltativo per i redditi più alti
Il decreto energia 2026 di fatto contiene un contributo automatico per chi già riceve il bonus sociale del valore di 115 euro destinato anche a chi già fruisce del bonus sociale elettrico. Non sarà necessario presentare un'apposita domanda, perchè sarà l'Arera che riconoscerà lo sconto in bolletta in base all'Isee. La cifra che il governo ha stanziato per sostenere la misura è pari a 315 milioni di euro. Oltre a queste misure strutturali, col nuovo decreto viene anche attribuita la facoltà agli operatori del settore di applicare uno sconto in boletta per chi ha un Isee fino a 25 mila euro e non percepisce il bonus sociale, a patto che si tratta di famiglie a basso consumo (non superiore a 0,5 MWh nel primo bimestre e 3 MWh negli ultimi 12 mesi).
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