Diesel e Benzina stanno per aumentare ancora: l'incubo estivo senza fine degli automobilisti italiani
La corsa al rialzo dei prezzi della benzina sembra non arrestarsi: ecco gli scenari possibili che potrebbero verificarsi nei prossimi giorni
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Se il governo decidesse di non intervenire, il costo del carburante potrebbe salire alle stelle nelle prossime ore
Dal 7 agosto le accise del carburante potrebbero tornare a salire repentinamente se il governo deciderà di non rinnovare i tagli. Un vero e proprio incubo estivo per gli italiani alle prese con prezzi record per fare il pieno in un periodo in cui si progettano vacanze e lunghi spostamenti. L'ultimo taglio delle accise deciso dal governo meno di una settimana fa, ha impattato meno del previsto sul prezzo finale che è continuato a rimanere ben al di sopra della soglia dei due euro al litro per il diesel e vicinissimo ai 2 euro a litro per la benzina.
Cosa potrebbe accadere
L'ultimo sconto di 17 centesimi approvato dal governo rimarrà in vigore fino al 6 agosto. Se da venerdì 7 agosto il governo dovesse decidere di non rinnovare i tagli, il prezzo del carburante è destinato a diventare quasi proibitivo per molti automobilisti italiani. Tutto dovrebbe essere deciso il 4 agosto, la data in cui il Consiglio dei Ministri sarà chiamato a valutare la nuova situazione dei prezzi. Al momento però, da Palazzo Chigi, tutto tace e pertanto non è da escludere che il 7 agosto le accise potrebbero tornare al livello della settimana scorsa, anche perchè ogni taglio prevede sacrifici economici importanti per le casse dell'erario.
Gli effetti dell'ultima misura tampone
L'ultimo taglio delle accise è stato mirato ad equilibrare i costi tra benzina e diesel. Il taglio dei prezzi di 17 centesimi ha riguardato solo il gasolio con una durata molto limitata nel tempo (fino al 6 agosto). Una misura tampone che di fatto non ha generato grandi risparmi per gli automobilisti poiché i prezzi alla pompa hanno ripreso a salire subito dopo il taglio. Nello scorso weekend il costo della benzina ha raggiunto una media di 1,998 euro al litro mentre il gasolio si è aggirato attorno ai 2092 euro al litro. E per i prossimi giorni si preannunciano nuovi rincari.
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Le prospettive a breve scadenza
Non è ancora chiaro cosa deciderà di fare il governo Meloni per frenare la corsa al rialzo dei prezzi alla pompa. L'ultimo taglio delle accise deciso dal governo pochi giorni fa ha avuto un impatto sui conti pubblici per 125 milioni di euro. Una cifra che si aggiunge ai circa due miliardi di euro già spesi dallo Stato per arginare l'ascesa dei prezzi dei carburanti. Per rinnovare i tagli il governo potrebbe attingere all'extragettito Iva di luglio prodotto dall'aumento del costo del carburante. In tutto questo le compagnia petrolifere lamentano gli alti costi che stanno sostenendo per il trasporto e la lavorazione del petrolio, oltre all'aumento del prezzo della stessa materia prima causata dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.