El Mencho, chi è il leader del cartello Jalisco, la cui uccisione ha seminato il caos in Messico
Il leader del noto cartello messicano di trafficanti di droga è stato ucciso nella notte in seguito ad una operazione militare
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Il Messico sta vivendo ore difficili dopo l'uccisione di El Mencho: ecco un breve profilo del leader del cartello Jalisco
Il Messico è sprofondato nel caos dopo l'uccisione efferata del leader del cartello Jalisco Nueva Generación, Nemesio Rubén Oseguera Cervantes, più noto come “El Mencho”, avvenuta in seguito ad un'operazione militare nel Messico occidentale. Il leader di Jalisco era finito nel mirino degli Usa per il fatto di essere stato a capo di un cartello che commerciava negli Stati Uniti grandi quantitativi di Fentanyl e altre sostanze stupefacenti pesanti, a tal punto da indurre il Dipartimento di Stato a mettere una taglia di 15.000.000 di dollari a beneficio di coloro che fornissero informazioni preziose per il suo arresto.
L'arresto e il rimpatrio
Originario del Messico, Oseguera Cervantes ha vissuto a lungo negli Usa (più precisamente in California) dopo esservi entrato illegalmente negli anni '80. Dopo essere stato arrestato per droga venne rimpatriato in Messico, ma successivamente fece ritorno negli Stati Uniti per proseguire i propri loschi affari. Arrestato nuovamente nel 1992, scontò tre anni di carcere per poi essere nuovamente rimpatriato nella terra natìa. Una volta tornato in Messico, iniziò la sua scalata ai vertici di uno dei cartelli più potenti e più efferati del paese. Dopo aver abbandonato il cartello Milenio, El Mencho ha creato (nel 2011) un cartello tutto suo denominato CJNG, basando i propri affari milionari nella produzione, nel traffico e nella distribuzione di droghe illecite, come fentanyl, metanfetamina e cocaina.
Le politiche di Trump per arrestare l'ascesa di CJNG
Secondo l'antidroga statunitense (DEA), un terzo della droga circolante negli Usa sarebbe prodotta e commerciata proprio dal cartello guidato da El Mencho. Per questa ragione la sua cattura è diventata una priorità assoluta per la DEA, anche sotto la spinta di Trump che nel febbraio dello scorso anno ha apposto la firma ad un ordine esecutivo che designava il CJNG e altri sette cartelli come organizzazioni terroristiche straniere. Lo strapotere economico e finanziario di CJNG, basato anche su vaste operazioni di riciclaggio di denaro, gli ha consentito di dotarsi di veri e propri arsenali di armi e di lanciarazzi che sono servite ad espandere e mantenere il controllo del cartello in tutto il Messico, mettendo sotto scacco anche la polizia di Città del Messico, i cui vertici sono stati fatti oggetto di aggressioni e frequenti tentati omicidi.
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Cosa è accaduto poche ore fa
Cristian Fernando Gutierrez-Ochoa, ex leader del cartello, sarebbe stato accusato di aver rapito due membri della Marina messicana nel 2021, un'operazione effettuata con lo scopo di ottenere il rilascio della moglie di El Mencho, arrestata a sua volta dalle autorità messicane. Il figlio di El Mencho, Rubén Oseguera, noto come “El Menchito“, è stato condannato all'ergastolo nel marzo 2025 per spaccio di droga. Nel corso degli anni CJNG ha preso il controllo del Messico commercializzando quantitativi impressionati di droga e fentanyl, facendosi strada attraverso rapimenti, torture e omicidi.
Negli scontri avvenuti stanotte in Messico dopo l'uccisione di El Mencho, sono morte 26 persone tra le quali anche 17 membri delle forze dell'ordine, mentre sarebbero rimasti uccisi anche 8 esponenti di spicco di CJNG. La notizia della morte del leader di Jalisco è stata accolta con soddisfazione a Washington: “L'uccisione di El Mencho – ha spiegato il vicesegretario di Stato, Christopher Landau – è una grande notizia per il Messico, gli Stati Uniti, il Sud America e il mondo".
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.