Guerra in Iran, prezzo diesel alle stelle: ecco gli aumenti previsti nei prossimi giorni
La chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe far lievitare ancora il costo del pieno: ecco le stime delle riviste specializzate
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La crisi in medio-oriente ha nuovamente rinfocolato la corsa ai rincari: i prezzi del diesel tornano a quelli di due anni fa
In tantissime città italiane il costo del carburante sta aumentando progressivamente di giorno in giorno, superando quota 1,80 euro per quanto riguarda il gasolio e 1,67 euro per quanto riguarda la benzina. Il diesel in queste ore sta arrivando a toccare quotazioni che si erano raggiunte solo due anni fa, mentre l'impatto sul costo della benzina sembra al momento rimanere molto limitato. Sono gli effetti che sta dispiegando in queste ore la crisi in Medio Oriente sul mercato all'ingrosso del petrolio, anche per via della decisione dell'Iran di bloccare il passaggio delle petroliere sullo Stretto di Hormuz.
La corsa al rialzo
Secondo i dati diffusi da “Staffetta Quotidiana", la testata giornalistica specializzata nel comparto energetico, il costo del gasolio sta registrando in queste ore una crescita di oltre 15 punti percentuali, mentre per la benzina gli aumenti sono di poco inferiori al 7%. Si tratta, purtroppo, solo di una prima fase di rincari alla quale potrebbe seguire una seconda fase ancora più corposa e più preoccupante che potrebbe avere un riflesso importante sull'economia globale. Il rincaro del prezzo della materia prima ha scatenato la corsa al rialzo dei principali brand. Eni ha aumentato di 4 centesimi al litro il costo di benzina e gasolio, mentre per Q8 il rincaro potrebbe essere nell'ordine dei 5 centesimi circa.
La nota del Codacons
Al momento, secondo la stima delle riviste specializzate, l'aumento medio per un pieno di gasolio si aggira attorno agli 1,60 euro, mentre per la verde il sovrapprezzo si attesta a 1,20 euro. Sugli aumenti il Codacons, la nota associazione dei consumatori, ha stigmatizzato il fatto che i rincari siano avvenuti nonostante i carburanti venduti in questi giorni sulla rete siano stati prodotti con petrolio acquistato mesi fa a prezzi decisamente meno cari. La stessa associazione dei consumatori ha rimarcato come questi pesanti rincari possano incidere notevolmente sui bilanci familiari e sul prezzo dei beni di prima necessità.
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Gli scenari futuri
La chiusura dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita il 20% del volume del petrolio globale, potrebbe avere effetti deleteri e inimmaginabili al momento, anche se il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha assicurato che al più presto la circolazione sarà normalizzata anche attraverso la scorta delle petroliere da parte di navi di guerra statunitensi. L'unico auspicio è che il quadro geopolitico in Medio Oriente possa rasserenarsi nel più breve tempo possibile, ritrovando un punto di equilibrio anche per poter tornare a beneficiare di un costo del petrolio più adeguato ai reali valori di mercato.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.