I 6 errori più frequenti che non vanno commessi nella preparazione delle castagne

Castagne, i 6 errori più comuni da evitare nella preparazione: ecco quali sono e come rimediare

Castagne (foto Pixabay)
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Castagne, il frutto dell'autunno amato dagli italiani ma spesso preparato male: i 6 errori più frequenti

Le castagne sono le protagoniste indiscusse dell'autunno: che siano arrostite, bollite o cotte al forno, il loro profumo è sinonimo di casa e di tradizione. Sono molto amate dagli italiani in questa stagione e fanno anche bene alla salute: contengono carboidrati complessi che danno energia graduale, fibre, potassio, magnesio e vitamine, utili per affrontare la stanchezza. Nella preparazione però, a volte, si commettono errori molto comuni che rischiano di rovinarle e di togliere loro gusto e morbidezza: ecco quali sono, come riportato da Ohga.it.

I primi tre errori

Il primo errore avviene già al momento dell'acquisto: scegliere castagne di scarsa qualità, rovinate, troppo piccole o con muffa e buchi, segni possibili di parassiti o di cattiva conservazione. Vanno scelte sode e pesanti, evitando quelle troppo leggere, che potrebbero essere secche o vuote, e con il guscio liscio e lucido, senza fori. Il secondo è non incidere il guscio prima della cottura: la pressione interna può farle esplodere, sporcare il forno e causare piccoli incidenti, di conseguenza serve un taglio orizzontale o a croce con un coltello affilato, profondo ma senza intaccare troppo la polpa. Il terzo è saltare l'ammollo, operazione che rende le castagne più morbide e più facili da sbucciare: basta lasciarle in acqua fredda per almeno 1-2 ore o anche per una notte.

Altri errori

Il quarto errore riguarda i tempi di cottura: troppo brevi le lasciano dure e crude, troppo lunghi le rendono secche o bruciate. In forno servono 200°C per 25-30 minuti, bollite richiedono 35-40 minuti in acqua con alloro e sale mentre in padella forata si cuociono per circa 30 minuti a fuoco medio, girandole spesso. Il quinto è sbucciarle subito dopo la cottura: il segreto per una buccia che si toglie facilmente è lasciarle riposare 5-10 minuti avvolte in un panno, umido o asciutto, perché il vapore aiuta a staccare la buccia e la pellicina interna.


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Come conservarle

L'ultimo errore è non conservare correttamente le castagne avanzate: lasciate sul tavolo rischiano di diventare dure o di ammuffire. Si possono tenere in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 2-3 giorni, oppure congelare, sia crude, dopo l’incisione, sia cotte.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, conduttore radiofonico/podcast, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche cronaca, attualità, spettacolo e salute.