Invalidità Inps, ecco perchè sta diventando più complessa l'accettazione delle domande tra costi proibitivi e ridotta assistenza
La denuncia arriva dall'Osservatorio Previdenza della CGIL che ha denunciato le procedure complesse e gli elevati costi
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Tra procedure complesse e costi elevati ottenere l'accettazione delle domande è diventato un vero percorso ad ostacoli per tanti contribuenti
Le politiche del governo mirate ad estendere le tutele soprattutto agli invalidi e alle persone fragili, sembrano essersi trasformate in un vero e proprio boomerang secondo i dati diffusi dall'Osservatorio Previdenza della CGIL che ha stigmatizzato la riduzione delle domande di invalidità e inabilità in determinate province italiane da quando il nuovo sistema è entrato in vigore. L'Osservatorio ha denunciato, non solo la riduzione sensibile delle domande, ma anche la farraginosità dei procedimenti amministrativi che ha contribuito a far diminuire il numero delle domande accolte e le pratiche definite calate di oltre il 12% rispetto al periodo precedente l'entrata in vigore della nuova riforma.
Il calo delle domande
Sotto accusa sono finite le nuove modalità di accertamento che sono state introdotte con la nuova riforma. Il crollo più evidente è stato registrato nella provincia di Brescia dove si è verificata una netta flessione del 34,8% delle domande accolte. Più ridotto, ma sempre significativo, il numero del calo delle domande accolte a Firenze (-21,5%) e Perugia (-21,8%). Le nuove procedure che paradossalmente avrebbero dovuto estendere le tutele, stanno invece creando dei veri e propri ostacoli all'accesso a queste forme assistenziali che dovrebbero tutelare i più deboli.
Sotto accusa le nuove procedure
La CGIL ha criticato aspramente il nuovo meccanismo di avvio della procedura che prevede il Certificato Medico Introduttivo. Si tratta di una procedura che riduce il supporto dei patronati nella fase iniziale della pratica. Sotto accusa anche gli elevati costi del servizio che possono arrivare fino a 200€, una cifra che può diventare proibitiva per chi versa in condizioni economiche precarie. La nuova procedura, che di fatto esclude i patronati nella fase di avvio del procedimento, avrebbe causato una contrazione delle domande privando così molti lavoratori dell'assistenza necessaria per conseguire le tutele previste dalla legge.
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Le previsioni nefaste per il futuro
Secondo la proiezione dell'osservatorio della CGIL se questi numeri dovessero confermarsi anche dopo l'estensione della riforma che entrerà in vigore dal 2027, ogni anno la contrazione del numero di domande di invalidità e di inabilità potrebbe raggiungere e superare le 25.000 unità. Il rischio paventato dall'organizzazione sindacale è che i lavoratori che maturano i requisiti per accedere a questa forma di tutela, non possano poi accedere a tali diritti a causa di procedure sempre più complesse e piene di ostacoli burocratici.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.