"Le Libere Donne", chi è Mario Tobino: ecco la storia dello psichiatra che ha dedicato la sua vita all'ospedale psichiatrico di Maggiano

"Le libere donne" su Rai 1 racconta la storia vera dello psichiatra Mario Tobino: ecco chi era il noto psichiatra che restituiva dignità ai pazienti

L'attore Lino Guanciale sul set di "Le libere donne" - Foto Rai Play
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La nuova fiction di Rai 1 “Le Libere Donne" presenta la storia dello psichiatra e scrittore Mario Tobino: ecco chi era lo specialista interpretato da Lino Guanciale

Ieri, martedì 10 marzo, su Rai 1 è andata in onda la prima puntata della nuova fiction “Le Libere Donne“, con protagonista Lino Guanciale nei panni dello psichiatra e scrittore Mario Tobino. La serie, diretta da Michele Soavi e tratta dal celebre libro “Le Libere Donne" di Magliano, racconta una storia ambientata tra Lucca e Viareggio durante la Seconda Guerra Mondiale. Accanto a Guanciale nel cast figurano anche Grace Kicaj, Gaia Messerklinger e Fabrizio Biggio. La fiction esplora il confine tra normalità e follia attraverso le vicende delle pazienti del manicomio femminile di Maggiano. Ma chi era davvero Mario Tobino?

La vita di Tobino

Mario Tobino nacque a Viareggio il 16 gennaio 1910 in una famiglia legata alla vita cittadina: il padre gestiva una farmacia nel centro della città. Da giovane, come riportato da FanPage.it, iniziò a lavorare proprio in farmacia, esperienza che gli fece comprendere (e amplificò l'importanza di aiutare gli altri e di mettersi al servizio delle persone. Nel 1931 si iscrisse alla facoltà di Medicina a Pisa e, allo stesso tempo, coltivò la passione per la scrittura di poesie e racconti. Proseguì poi gli studi a Bologna e nel 1939 iniziò a lavorare in ambito psichiatrico all'Ospedale di Ancona. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu medico al seguito delle truppe italiane impegnate in Africa, esperienza che racconterà poi nel libro “Il deserto della Libia“. Tornato in Italia, frequentò ambienti letterari importanti e conobbe scrittori come Elio Vittorini ed Eugenio Montale. Mario Tobino non si sposò mai ma dal 1942 condivise un lungo legame con Paola Olivetti, conosciuta durante una cena letteraria.

Maggiano e la psichiatria

La svolta decisiva della sua carriera arrivò con l'esperienza all’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Lucca, situato a Maggiano, dove lavorò per oltre quarant'anni. Tobino visse a lungo all'interno della struttura, sviluppando un rapporto diretto e umano con i pazienti che considerava prima di tutto persone e non solo malati. Proprio da questa esperienza nacque il libro “Le libere donne" di Magliano, che lo rese famoso e raccontò con grande sensibilità la realtà dei manicomi italiani. Nel corso degli anni il dottore continuò a scrivere opere ispirate al suo lavoro medico e alla sua esperienza personale, come “Clandestino" (con cui vinse il Premio Strega nel 1962) e “Per le antiche scale" che ottenne il Premio Campiello nel 1972. Tobino visse anche il periodo della riforma psichiatrica introdotta dalla Legge Basaglia del 1978.


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Quando vedere la seconda puntata di “Le Libere donne"

La fiction “Le Libere Donne" proseguirà su Rai 1 martedì 17 marzo alle ore 21.30 con la seconda puntata. La miniserie è composta da tre serate complessive, per un totale di sei episodi, trasmessi in prima serata e disponibili anche in streaming su RaiPlay. L'ultima puntata andrà in onda il 24 marzo.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.