Mangia troppe lenticchie e si lacera l'esofago, il dottor Alberto Brolese che lo ha salvato spiega cos'è successo

Una bella mangiata di lenticchie si trasforma in un incubo: ecco il clamoroso episodio raccontato dal Dottor Alberto Brolese

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L'inquietante storia che vede protagonisti un uomo e un piatto di lenticchie: ecco cos'è successo

Durante le festività natalizie, quando ospedali e strade rallentano, una situazione imprevista ha messo alla prova la prontezza di un chirurgo di grande esperienza. Un uomo anziano, come riportato dal Corriere del Trentino  dopo un pranzo abbondante è stato “vittima" di un grave problema improvviso che ha richiesto un intervento immediato. Protagoniste dell'episodio curioso, ma inquietante, sono state le agognate lenticchie, pronte a popolare le tavole italiane e che intanto hanno lacerato l'esofago del malcapitato. Ecco il racconto del Dottor Alberto Brolese che ha salvato la vita ad una persona.

La diagnosi rara

Brolese, Direttore della Chirurgia Generale 2 e del Dipartimento chirurgico dell'ospedale “Santa Chiara" di Trento, ha spiegato che il paziente è stato colpito da una sindrome di Boerhaave, ovvero la lacerazione completa dell'esofago che può manifestarsi dopo uno sforzo violento come il vomito. Si tratta di un evento poco frequente ma estremamente pericoloso, soprattutto negli anziani, perché i tessuti sono meno elastici e la fuoriuscita di materiale gastrico nel torace può risultare fatale. In casi simili, come sottolineato da Brolese, non c'è assolutamente spazio per l'attesa: riconoscere subito il problema e intervenire tempestivamente è l'unico modo per evitare il decesso.

La corsa in ospedale

Il medico ha raccontato di essere stato avvisato mentre si trovava lontano dall'ospedale, in un giorno festivo; consapevole della gravità del quadro clinico, e dell'alta mortalità associata a questa patologia, ha deciso di rientrare immediatamente. Una volta giunto nella struttura sanitaria, Brolese è entrato in sala operatoria ed ha letteralmente evitato la morte di una persona che, soltanto poche ore prima, stava semplicemente mangiando in tranquillità.


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Esperienza, responsabilità e prevenzione

Brolese ha richiamato anche la sua lunga esperienza nel campo dei trapianti e la volontà di trasmettere ai giovani colleghi l'importanza di mettere sempre il paziente al centro, fattori che gli sono stati molto utili anche in una situazione così seria come questa. Il Professore ha anche colto l'occasione per lanciare un messaggio di prevenzione: durante le feste è fondamentale evitare eccessi alimentari e alcolici, mangiare con calma e moderazione, perché comportamenti apparentemente banali possono avere conseguenze molto serie per la salute.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.