Mondiali 2026, quanti soldi perde l’Italia non qualificandosi: ecco le conseguenze economiche
di Marco Reda
Italia fuori dal Mondiale 2026 dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia: perdite economiche pesanti per il calcio italiano
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Terza esclusione consecutiva dal Mondiale dopo la “drammatica" sconfitta in finale playoff contro la Bosnia: ecco quanti soldi ha perso la Federazione
La notte di Zenica si è trasformata in un incubo sportivo per l'Italia, sconfitta ai calci di rigore dalla Bosnia nella finale playoff. Un epilogo amaro che sancisce l'ennesima esclusione degli azzurri dal Mondiale, la terza consecutiva dopo le mancate qualificazioni del 2018 e del 2022. Un dato clamoroso, mai registrato prima nella storia del calcio italiano, un digiuno lungo dodici anni dalla massima competizione internazionale. La Nazionale guidata da Gennaro Gattuso esce ridimensionata, incapace di imporsi su un avversario inferiore sulla carta ma più concreto sul campo. A far piovere sul bagnato, come riportato da Money,it, è la perdita di parecchi soldi, dovuta alla non qualificazione ai Mondiali in Canada-Messico.USA.
Premi sfumati
L'assenza dell'Italia dal Mondiale 2026 significa rinunciare a una quota minima garantita di ricavi distribuiti dalla FIFA. Per la prossima edizione è stato stabilito un montepremi complessivo record pari a 655 milioni di dollari, destinati alle 48 nazionali partecipanti. Anche la semplice qualificazione avrebbe assicurato agli azzurri almeno 10,5 milioni di dollari, suddivisi tra 1,5 milioni per la preparazione e circa 9 milioni per la partecipazione alla fase a gironi. Si tratta di una cifra base, destinata a crescere in base ai risultati sportivi. Non partecipare, quindi, significa perdere un’opportunità economica immediata e concreta.
Sistema in perdita
Oltre al mancato incasso minimo, l'Italia perde anche la possibilità di accedere a premi progressivamente più elevati. Il nuovo schema della FIFA prevede 11 milioni per chi raggiunge i sedicesimi, 15 milioni per gli ottavi, 19 per i quarti e cifre ancora più alte per le prime quattro classificate, fino ai 50 milioni destinati alla Nazionale campione del mondo. A questi importi vanno aggiunti, ovviamente, i mancati guadagni indiretti: sponsor, diritti televisivi, marketing e visibilità internazionale.
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Prospettive e futuro
Il Mondiale 2026, che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico, sarà il primo con 48 squadre, un formato che sulla carta avrebbe dovuto facilitare la qualificazione di nazionali storiche come l'Italia. Proprio per questo l'eliminazione assume contorni ancora più pesanti. Ora si apre una fase di riflessione profonda: serviranno scelte strutturali, investimenti sui giovani e una revisione dell'intero sistema per tornare competitivi a livello internazionale. Senza un cambio di rotta deciso, il rischio è che questa esclusione non resti un caso isolato ma diventi il segnale di un declino più ampio.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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