Mondiali di Calcio 2026, il caldo estremo potrebbe causare l'interruzione delle gare: l'analisi del World Weather Attribution
I valori attesi sono al di sopra al di sopra dei limiti di sicurezza stabiliti dalla Fifpro
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Il caldo estremo potrebbe mettere a rischio la salute dei giocatori: ecco le città più a rischio
La piaga del caldo estremo potrebbe rappresentare una seria minaccia per il corretto svolgimento delle partite di calcio del mondiale FIFA 2026 che prenderà il via fra poche settimane. L'impietosa analisi effettuata dal “World Weather Attribution” ha diffuso dati allarmanti sulle condizioni climatiche in cui si svolgerà almeno una gara su quattro del mondiale che si giocherà tra Canada, Messico e Usa. Secondo questo modello, il 25% delle 104 partite che si disputeranno, si giocheranno in condizioni meteo quasi proibitive e comunque al limite di sicurezza termica consigliato.
Come sono state effettuate le rilevazioni
Per giungere a questa conclusione gli scienziati hanno adoperato la temperatura del bulbo umido. Si tratta di un indicatore molto preciso che consente di misurare il calore percepito dal corpo umano tenendo conto di vari parametri meteorologici fra i quali la radiazione solare, l'umidità e la velocità del vento. Confrontando accuratamente i limiti di sicurezza stabiliti dalla Fifpro, il sindacato internazionale dei calciatori, con i valori medi attesi dall'11 giugno al 19 luglio (le date in cui si giocheranno le partite del mondiale), gli scienziati hanno concluso che almeno un quarto delle partite che si giocheranno, potrebbe rappresentare un potenziale pericolo per la salute dei calciatori causando perfino l'interruzione della stessa gara.
Le città più a rischio
Gli scienziati hanno stimato che cinque incontri si potrebbero disputare in condizioni sostanzialmente proibitive dal punto di vista termico. Le città più a rischio sono Miami, Kansas City, Philadelphia, Dallas e Houston, in cui le condizioni meteorologiche attese in quel periodo dell'anno sono di caldo estremo con tassi di umidità elevatissimi. Una condizione determinata, secondo gli scienziati, dal riscaldamento globale registrato negli ultimi decenni. Già un precedente studio che venne pubblicato sulla rivista Scientific Reports nel 2024, evidenziò come 10 del 16 stati che ospiteranno il mondiale presenteranno un rischio elevato di caldo estremo.
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I possibili rimedi
Si tratta di condizioni che potrebbero causare crisi respiratorie e grave stress termico per gli atleti. I risultati di questi studi evidenziano ancora una volta la necessità di pianificare in anticipo i grandi eventi sportivi anche sulla scorta dei dati meteorologici, adottando politiche proattive per mitigare gli effetti del caldo. L'unico rimedio finora annunciato dalla FIFA per mitigare gli effetti del caldo, è il cosiddetto cooling break, vale a dire una pausa di 3 minuti per consentire ai giocatori di idratarsi e rinfrescarsi. Una contromisura che potrebbe rivelarsi insufficiente e comunque non in grado di scongiurare i rischi per la salute dei calciatori.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.