Naspi, ecco cosa cambia dopo la circolare sulla violenza di genere: si può ottenere l'indennità anche in caso di dimissioni
Chi lascia il lavoro dopo una violenza ha diritto alla Naspi: la circolare dell'Inps
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La nuova circolare Inps ha spiegato nel dettaglio le ragioni e i casi in cui alle lavoratrici va riconosciuto il diritto alla Naspi anche in caso di dimissioni
Con una circolare ad hoc l'Inps ha chiarito i nuovi ambiti di applicazione e di riconoscimento della Naspi a quelle lavoratrici che nel contesto lavorativo subiscono violenze di genere e che per questa ragione sono costrette a doversi dimettere e quindi a lasciare il lavoro per causa di forza maggiore. In linea di principio la Naspi, vale a dire l'indennità di disoccupazione, viene corrisposta solo ed esclusivamente a quei lavoratori che perdono involontariamente il proprio lavoro. Ma nei casi in cui le dimissioni siano legate a una condizione di violenza o di atti persecutori.ecco che si applica una eccezione.
Il contenuto della circolare
L'Inps, con la nuova circolare, ha spiegato la necessità di tutelare le lavoratrici in quelle situazioni in cui sono costrette a dover lasciare il lavoro non per una libera scelta, ma perché la permanenza nel contesto di lavoro diventa incompatibile con la propria sicurezza o con il proprio equilibrio psicofisico. Le dimissioni che giungono per queste ragioni sono determinate da giusta causa e pertanto danno diritto al conseguimento della Naspi.
Le motivazioni
Il principio base di questa decisione si basa sul fatto che chi lascia il lavoro (anche volontariamente) per sottrarsi ad episodi di violenza di genere, non lo fa per una scelta realmente volontaria. Le dimissioni, infatti, rappresentano una conseguenza obbligata della situazione vissuta dalla lavoratrice. In questi casi lo Stato non deve far mancare il necessario sostegno economico che viene erogato a chi perde involontariamente il proprio posto di lavoro. Ovviamente le circostanze che attestano le vessazioni subite devono essere opportunamente documentate come provvedimenti dell’autorità giudiziaria, denunce, certificazioni o attestazioni rilasciate dalle autorità competenti.
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Come presentare domanda
Per ottenere la Naspi nelle circostanze in cui ricorrono i presupposti della violenza di genere che ha determinato le dimissioni, bisogna presentare l'ordinaria domanda indicando la motivazione delle dimissioni e allegando la documentazione che attesti le vessazioni subite e i provvedimenti emessi dal parte delle autorità competenti. Si tratta di documentazioni che attestino che la cessazione del rapporto di lavoro è stata determinata da motivazioni di particolare vulnerabilità.
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