Ora legale 2026, si avvicina il cambio di orario: quali sintomi si possono avvertire nei giorni successivi
di Marco Reda
Ora legale 2026 in arrivo: quando cambiano gli orologi in Italia e perché il passaggio può influenzare sonno, energia e concentrazione
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Sta per tornare l'ora legale: ecco quando bisognerà “rimettere" gli orologi e quali sintomi si possono accusare
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 tornerà l'ora legale in Italia. Alle ore 2 gli orologi verranno spostati avanti di un'ora e le lancette passeranno direttamente alle 3, riducendo di fatto il tempo dedicato al sonno. Questo cambiamento segna l'inizio del periodo con più luce nelle ore serali, condizione che molti apprezzano soprattutto con l'arrivo della primavera. Tuttavia questa situazione a volte può creare degli “effetti collaterali"… Ecco quali sono i “sintomi" che si possono accusare con l'ora legale.
Il ritmo biologico
Il motivo principale per cui il cambio d’orario può avere effetti sull'organismo riguarda il ritmo circadiano, ovvero l'orologio biologico che regola il ciclo sonno-veglia. Questo sistema interno controlla anche altre funzioni fondamentali come temperatura corporea, pressione sanguigna, digestione e produzione di diversi ormoni. Il fattore che guida questo meccanismo è soprattutto la luce naturale: quando la luce raggiunge la retina,il cervello riceve un segnale che aiuta a sincronizzare tutto l'organismo con l'ambiente esterno. Con l'ora legale questo “segnale" viene spostato artificialmente di un'ora creando un piccolo disallineamento tra il tempo biologico e quello sociale. Gli studiosi definiscono questo fenomeno “social jet lag“, un effetto simile a quello che si prova dopo un viaggio con fuso orario diverso. Nei giorni successivi al cambio, quindi, il corpo può faticare ad adattarsi al nuovo ritmo.
I “sintomi" possibili
Nei giorni immediatamente successivi al passaggio all'ora legale alcune persone possono percepire piccoli disturbi legati proprio a questo disallineamento temporaneo. Uno dei segnali più comuni è la difficoltà ad addormentarsi la sera, favorita dalla maggiore luminosità nelle ore serali. La produzione di melatonina, l'ormone che favorisce il sonno, può infatti ritardare quando la luce resta presente più a lungo. Di conseguenza possono comparire risvegli notturni o una sensazione di sonno più leggero. Durante il giorno, invece, alcune persone avvertono stanchezza, sonnolenza o una minore capacità di concentrazione. Possibili anche irritabilità o un leggero mal di testa al mattino.
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Quanto dura l'ora legale e come adattarsi
Nel 2026 l'ora legale resterà in vigore per circa sette mesi, fino alla notte tra il 24 e il 25 ottobre, quando gli orologi torneranno indietro di un'ora con il ritorno all'ora solare. Per la maggior parte delle persone l'organismo si adatta nel giro di pochi giorni, generalmente tra tre e sette. Per rendere il passaggio più semplice gli esperti consigliano di anticipare gradualmente l'orario di sonno nei giorni precedenti, anche solo di 10 o 15 minuti alla volta. Esporsi alla luce naturale al mattino, limitare quella artificiale la sera e ridurre l’uso di smartphone o tablet prima di dormire può aiutare a ristabilire il ritmo circadiano. Anche mantenere orari regolari per i pasti e svolgere attività fisica durante la giornata può favorire un adattamento più rapido al nuovo orario.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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