Pensionati a rischio esclusione: decine di migliaia di lavoratori senza reddito e pensione, ecco chi rischia
Si tratta della stessa situazione che si verificò con la Legge Fornero e che rischia di lasciare senza soldi decine di migliaia di famiglie
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Sono circa 55 mila i lavoratori che rischiano di rimanere sospesi nel limbo, senza stipendio e senza pensione
L'allarme lanciato in questi giorni dalla CGIL ripropone la drammatica questione degli esodati, vale a dire quei lavoratori che sono usciti anticipatamente dal mondo del lavoro avvalendosi degli strumenti introdotti proprio con l'intento di accompagnarli verso la pensione ordinaria, che adesso rischiano, per un periodo di tempo, di rimanere senza pensione e senza lavoro.
I lavoratori coinvolti
Secondo il sindacato di Corso Italia, questa situazione riguarderebbe oltre 55.000, di cui 23 mila in Isopensione, 4.000 con contratto di espansione e 28.000 usciti con i fondi. Il motivo per il quale questa situazione rischia di materializzarsi è quella dell'adeguamento automatico alla speranza di vita che ha spostato sostanzialmente in avanti nel tempo il diritto alla pensione. Chi è uscito dal lavoro anticipatamente aveva sottoscritto degli accordi che si basavano sui requisiti pensionistici molto diversi.
La causa
Per questi lavoratori usciti anzitempo dal mondo del lavoro, il diritto alla pensione doveva maturare molto prima rispetto ai requisiti attuali, ma il meccanismo adeguamento automatico ha spostato in avanti questi requisiti rischiando quindi di lasciare decine di migliaia di famiglie senza sostegni economici. L'attuale legge, infatti, prevede un incremento dell'età pensionabile di un mese dal primo gennaio 2027 di due mesi dal primo gennaio 2028. E nel 2029 si stima che l'età pensionabile possa slittare ancora in avanti creando quindi delle scoperture che dal 2029 supererebbero i quattro mesi.
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Le richieste della CGIL
Per tutto questo tempo i lavoratori esodati rimarrebbero scoperti e quindi non beneficerebbero di alcun sostegno economico. Di fatto chi era andato in pensione anticipatamente, aveva sottoscritto delle regole che adesso sono state modificate. Questa situazione genererà inevitabilmente una nuova platea di esodati come quelli che già si verificarono diversi anni fa. Per questa ragione la CGIL ha chiesto un confronto col governo per trovare una soluzione ponte che possa consentire a queste famiglie di beneficiare di un sussidio temporaneo.
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