Pensione di inabilità e assegno ordinario di invalidità: quali sono le differenze e i requisiti previsti dalle leggi vigenti

Si tratta di due sussidi che vengono erogati dall'Inps e che hanno requisiti differenti: ecco quali sono le differenze

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Ecco quali sono le caratteristiche e i requisiti dell'assegno di invalidità ordinario e delle pensione di inabilità e quali sono le differenze

Spesso si tende a confondere i due concetti di assegno di invalidità ordinaria e pensione di inabilità lavorativa. Pur essendo due prestazioni che vanno richieste con un'apposita domanda all'Inps, queste due prestazioni presentano caratteristiche e requisiti molto differenti, che analizzeremo dettagliatamente in questo articolo. Analizzeremo anche quali sono le previsioni delle normative attualmente in vigore confrontando le due misure per dipendenti, autonomi e parasubordinati che versano in condizione di disabilità.

I requisiti dell'assegno di invalidità ordinario

Va subito premesso che per ottenere entrambe le prestazioni occorre dimostrare con le dovute modalità di soffrire di una condizione invalidante che incide sulla capacità di svolgere qualsiasi tipo di attività lavorativa. A differenza della pensione di invalidità, l'assegno di invalidità ordinaria consente all'invalido di poter continuare a lavorare e viene erogato solo a condizione che la capacità lavorativa risulti ridotta a meno di un terzo a causa di una infermità permanente di natura mentale o fisica. Tale condizione, per essere “validata” ai fini del riconoscimento della prestazione, deve essere passata al vaglio di una apposita commissione dimedici delle Sedi INPS competenti.

Per quanto tempo viene erogata

Dopo il benestare da parte della commissione, la prestazione viene erogata inizialmente solo per tre anni. Successivamente il beneficiario potrà ottenere la riconfermare del sussidio per altri tre anni presentando una apposita domanda e sottoponendosi nuovamente alla valutazione della commissione di medici. Questa procedura può essere ripetuta per un massimo di tre riconoscimenti successivi, al termine dei quali, la misura viene confermata definitivamente. L'assegno di invalidità viene riconosciuto ai dipendenti, agli autonomi e agli iscritti a fondi pensione sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria. Occorre anche dimostrare di essere assicurati presso l'Inps da almeno 5 anni, altrimenti la domanda verrà respinta. E' richiesta, altresì, un’anzianità contributiva pari ad almeno 5 anni dei quali almeno tre anni versati negli ultimi cinque anni.


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Pensione di Inabilità lavorativa

A differenza dell'assegno di invalidità civile, la pensione di Inabilità lavorativa viene erogata nel caso in cui venga accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi mansione lavorativa. Anche in questo caso, per poter ottenere la prestazione, occorrerà presentare una appositiva domanda. Possono beneficiare di tale prestazione autonomi, dipendenti e iscritti alla Gestione Separata. L'inabilità totale al lavoro deve essere riconosciuta da una apposita commissione medica. Per poter ottenere tale prestazione occorre essere assicurati presso l’INPS da almeno 5 anni e vantare un’anzianità contributiva pari ad almeno 5 anni, dei quali almeno tre anni versati negli ultimi cinque anni. La pensione di inabilità viene revocata qualora il beneficiario dovesse recuperare la capacità lavorativa, mentre viene confermata se continuano a sussistere le condizioni invalidanti. Se dovesse essere accertata una invalidità ridotta inferiore al 100%, la pensione di inabilità può essere trasformata in assegno ordinario di invalidità. Chi percepisce questo sussidio, a differenza dell'assegno di invalidità civile, non può svolgere alcuna mansione lavorativa.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.