Pensione di reversibilità 2026: ci sono nuovi limiti di reddito. I dettagli
di Marco Reda
Pensione di reversibilità 2026, spuntano nuovi limiti reddituali: ecco cos'è cambiato e come funziona ora
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Ecco cosa cambia riguardo la pensione di reversibilità dopo l'introduzione dei nuovi limiti di reddito
La pensione di reversibilità è una prestazione previdenziale ideata per garantire una continuità di reddito ai familiari di un pensionato deceduto; non è un beneficio automatico uguale per tutti ma varia in base a diversi fattori, come il grado di parentela e la situazione economica di chi la riceve. Ogni anno, infatti, gli importi e le soglie di riferimento possono subire aggiornamenti legati all'adeguamento delle pensioni e al costo della vita. Anche nel 2026 sono previste novità che incidono sul calcolo della reversibilità, in particolare per il coniuge superstite. Ecco quali sono le ultime novità, come riportato da OrizzonteScuola.it.
Chi ne ha diritto
Hanno diritto alla pensione di reversibilità i familiari di un pensionato deceduto che risultavano a suo carico secondo la normativa INPS. In primo luogo il coniuge, anche se separato, purché non risposato, e il coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile. Possono beneficiarne anche i figli minorenni, i figli maggiorenni studenti fino a 26 anni (se non lavorano) e i figli inabili al lavoro a prescindere dall'età. In assenza di coniuge e figli, il diritto può estendersi ad altri familiari come genitori, fratelli o sorelle ma solo se a carico del pensionato e in presenza di requisiti stringenti.
Limiti di reddito
Uno degli aspetti più delicati della pensione di reversibilità riguarda il reddito personale del coniuge superstite, il quale può determinare una riduzione dell'importo spettante. Nel 2026 il trattamento minimo INPS sale a 611,85 euro, valore che incide direttamente sulle soglie di reddito da non superare per ottenere la reversibilità piena. Al coniuge spetta in linea generale il 60% della pensione percepita dal defunto, ma solo se il reddito annuo personale non supera 23.862,15 euro. Oltre questa soglia iniziano i tagli: tra 23.862,16 e 31.816,20 euro la riduzione è del 25%, tra 31.816,21 e 39.769,25 euro la decurtazione sale al 40% e sopra i 39.769,25 euro la quota si dimezza del 50%. Le riduzioni non si applicano se nel nucleo sono presenti figli minorenni, studenti o invalidi che erano già a carico del pensionato deceduto.
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Come presentare la domanda
La pensione di reversibilità non viene erogata in automatico: per ottenerla è necessario presentare apposita domanda all'INPS. La richiesta può essere inoltrata online attraverso il sito dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, accedendo con Spid, Cie o Cns, oppure tramite un patronato o un intermediario. Nella domanda vanno indicati i dati anagrafici, il rapporto di parentela con il defunto e la situazione reddituale del richiedente. Una volta completate le procedure, l'INPS comunica l'importo spettante della pensione di reversibilità e le tempistiche di erogazione del sussidio.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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