Pensione di reversibilità, a chi spetta e i possibili aumenti nel 2027
di Marco Reda
Pensione di reversibilità 2027: cos'è, a chi spetta e quali novità in arrivo
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Novità in arrivo per quanto riguarda la pensione di reversibilità: tutto ciò che c'è da sapere
La pensione di reversibilità è la prestazione previdenziale riconosciuta ai familiari di una persona che, al momento della morte, percepiva già un trattamento pensionistico. Con la rivalutazione delle pensioni, basata sull'inflazione maturata nel 2026, anche gli importi degli assegni di reversibilità sono destinati a cambiare a partire dall'inizio del prossimo anno. Infatti stanno arrivando una serie di novità che entreranno in vigore nel 2027: ecco tutto ciò che c'è da sapere, come riportato da tg24.sky.it.
A chi spetta questa prestazione
Secondo quanto chiarito dall'INPS, la pensione di reversibilità spetta in primo luogo al coniuge superstite, inclusa la parte di un'unione civile, ma può essere riconosciuta anche agli ex coniugi con addebito, superando così una precedente interpretazione più restrittiva. Il diritto si estende inoltre ai figli, anche se in questo caso entrano in gioco fattori più stringenti come età, percorso di studi o condizione di inabilità: per i minorenni il diritto è sempre riconosciuto, mentre per i maggiorenni serve dimostrare una condizione di dipendenza economica dalla famiglia, ad esempio attraverso la frequenza scolastica o universitaria, con limiti che arrivano fino a 21 anni per la formazione professionale e fino a 26 anni per l'università.
Gli aumenti previsti per il 2027
L'inflazione acquisita per il 2026 si attesta al 2,9%: se questo dato venisse confermato nel decreto ministeriale, dal 1° gennaio 2027 il trattamento minimo sulle pensioni ordinarie salirebbe da 611,85 a 629,59 euro al mese. Di conseguenza cambierebbero anche le soglie di reddito che determinano eventuali riduzioni dell'assegno: la pensione di reversibilità verrebbe riconosciuta per intero fino a 24.554,15 euro di reddito annuo, con un taglio del 25% tra 24.554,15 e 32.738,87 euro, del 40% tra 32.738,87 e 40.923,59 euro, fino al dimezzamento dell'assegno per chi supera quest'ultima soglia.
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Come viene calcolato l'importo
L'importo della pensione di reversibilità non corrisponde quasi mai al totale del trattamento percepito dal lavoratore deceduto: per i coniugi la quota si attesta al 60%, che sale all'80% in presenza di un figlio a carico, fino all'erogazione completa quando il nucleo familiare comprende coniuge e più figli. Percentuali diverse si applicano invece quando i beneficiari sono solo i figli, con quote che vanno dal 70 al 100% a seconda del loro numero.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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