Pensione e diritti inespressi, con la domanda di ricostituzione puoi recuperare le somme che l'Inps non ha pagato

Si tratta di somme aggiuntive sulla pensione che il pensionato deve richiedere all’INPS per poterle ricevere

Inps, la domanda di ricostituzione (Foto Ansa)
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Pensioni: ecco le cose da fare per recuperare arretrati che l’INPS deve dietro presentazione di apposita domanda

Non tutti sanno che l'INPS commette spesso degli errori o delle inesattezze quando effettua i pagamenti delle pensioni o delle prestazioni aggiuntive. Addirittura si stima che nel 20% di casi le pensioni erogate dall'INPS presentino delle anomalie o delle inesattezze che vanno ad incidere negativamente sulle pensioni degli italiani. Non sempre però tali imprecisioni sono a svantaggio dei pensionati. In alcuni casi può anche capitare che vengano accreditate somme extra indebitamente e che l'Inps si attivi per poterle richiedere indietro.

I diritti inespressi

Si tratta di cosiddetti diritti inespressi. Un fenomeno molto meno raro di quello che si possa pensare e che genera la possibilità per i pensionati di potersi rivalere recuperando gli arretrati. Il recupero di queste somme può essere effettuato solo ed esclusivamente presentando una apposita domanda, poiché l'ente di previdenza non li eroga automaticamente. Il fenomeno delle imprecisioni dell'INPS nel pagamento delle pensioni è stato stigmatizzato in questi giorni dalla SPI-CGIL Veneto, la sezione dedicata ai pensionati della CGIL, che in questi anni si adoperata in maniera encomiabile per recuperare somme aggiuntive che l'INPS non aveva versato. Addirittura nel 2025 la cifra recuperata complessiva ha sfiorato i 100 mila euro.

Le imprecisioni più frequenti

Si tratta del recupero di somme che sono scaturite da gravi inesattezze commesse dall'INPS nell'erogazione delle pensioni e che non sarebbero mai emerse sei pensionati non si fossero rivolti al sindacato. Il sindacato si è anche adoperato per contrastare efficacemente le richieste indebite di restituzione di somme da parte dell'INPS. Statisticamente la maggior parte di questi diritti inespressi riguardano le integrazioni al minimo, le maggiorazioni sociali e la quattordicesima, che sono spesso oggetto di errori di calcolo. Ogni pensionato ha al massimo cinque anni di tempo per far valere i propri diritti Inespressi e recuperare le somme non percepite.


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Cosa fare

Per verificare se si ha diritto al recupero dei cosiddetti diritti inespressi la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad enti autorizzati e adeguatamente preparati portando con sé gli estratti conti contributivi degli ultimi anni. Occorre anche verificare se negli ultimi anni sono sussistite le condizioni reddituali da cui si originano le prestazioni aggiuntive. In presenza di anomalie o di errori di calcolo, il pensionato può presentare domanda di “ricostituzione della pensione” ai fini del ricalcolo per motivi reddituali, familiari o contributivi.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.