Pensioni anticipate prima dei 67 anni, i nuovi requisiti: adesso conta quando hai iniziato a lavorare

Per andare in pensione prima dei 67 anni occorre rispettare determinati requisiti contributivi: ecco cosa prevede la normativa in vigore

Inps, Isee- Foto Inps.it
1 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

Ecco quali sono le novità a livello previdenziale che differenziano chi va in pensione col sistema misto e i contributivi puri

L'attuale quadro normativo consente, a chi ha raggiunto un determinato numero di anni di contribuzione, di poter lasciare lavoro indipendentemente dall'età anagrafica. Per raggiungere questo requisito è importante capire quando il contribuente ha iniziato a versare i contributi. Si tratta di una forma di pensionamento che sostanzialmente riconosce la pensione anticipatamente a chi può vantare una lunga carriera lavorativa, consentendogli di andare in quiescenza anche prima dei canonici 67 anni di età.

I requisiti per andare in pensione

La legge fa una distinzione tra quei lavoratori che hanno versato contributi prima del primo gennaio 1996 e chi li ha versati dopo. Se è vero che il requisito contributivo è analogo per tutti i contribuenti, va fatta una distinzione sulla base dell'anzianità contributiva e del sistema di calcolo della pensione applicabile. Il principio generale per andare in pensione per gli uomini è il raggiungimento di 42 anni e 10 mesi di contributi e dì 41 anni 10 mesi di contributi per le donne. Negli anni a venire questi requisiti sono destinati a salire in virtù dell'adeguamento automatico dei requisiti pensionistici all'aspettativa di vita.

La differenza tra sistema misto e contribuzione pura

La normativa in vigore differenzia i requisiti tra coloro che ricadono nel sistema misto (e quindi hanno versato contributi prima del 1996) e i cosiddetti contributivi puri che hanno versato contributi solo dopo il 1995. Per chi rientra nel sistema misto non è sufficiente raggiungere il requisito contributivo di 42 anni e 10 mesi per andare in pensione prima dei 67 anni. Occorre anche dimostrare di avere almeno 35 anni di contributi effettivi maturati attraverso l'attività lavorativa. Pertanto ai fini del calcolo dei contributi, vengono esclusi i contributi figurativi. Per i contributivi puri questo limite non viene applicato, questo vuol dire che anche i periodi coperti da contribuzione figurativa vengono utilizzati per il calcolo contributivo e per il raggiungimento dei requisiti della pensione anticipata.


Guarda la versione integrale sul sito >

1 di 2
2 di 2

Guarda la versione integrale sul sito >

Contributivi puri, gli obblighi e i divieti

Va chiarito che per i contributivi puri i contributi versati volontariamente non possono essere conteggiati ai fini del diritto della pensione anticipata. Per i contributivi puri vale anche la regola del maggior valore dei contributi versati prima della maggiore età. In questo caso tutti i contributi versati prima del compimento dei 18 anni vengono moltiplicati per 1,5. Si tratta di un premio che tende a valorizzare chi ha lavorato in età giovanissima.

Guarda la versione integrale sul sito >

2 di 2



Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.