Pensioni, con questo sistema puoi lasciare il lavoro prima dei 64 anni di età

Pensione anticipata contributiva, la pensione anticipata, Quota 41 e Ape Sociale sono i tre sistemi per andare in pensione anticipatamente

Pensioni Inps - (foto Pixabay)
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Ecco quali sono i sistemi previsti dalla previdenzia italiana per andare in pensione precocemente

La pensione di vecchiaia non è l'unica misura prevista dall'ordinamento per andare in pensione anche senza aver maturato 42 anni di contributi. Esistono altri sistemi che consentono di lasciare il lavoro attorno ai 64 anni di età. Si tratta di misure flessibili che consentono ai lavoratori di anticipare l’uscita dal mercato del lavoro di qualche anno, anche se il progressivo aumento dell’età pensionabile in ragione dell'aumento dell'aspettativa di vita, renderà in futuro ancora più difficile lasciare il lavoro prima dei 64 anni. Questi strumenti sono la pensione anticipata contributiva, Pensione anticipata contributiva, la pensione anticipata, Quota 41 e Ape Sociale.

Pensione anticipata contributiva

Per smettere di lavorare e andare in pensione con la pensione anticipata contributiva, occorre rispettare determinati requisiti. Il promo è quello contributivo e prevede il versamento di almeno 20 anni di contribuzione effettiva (pertanto non vanno conteggiati i contributi figurativi). Bisogna anche rientrare nel sistema contributivo puro, quindi non bisogna aver versato contributi prima dell’1 gennaio 1996. Il terzo requisito è contributivo: occorre aver maturato un assegno pensionistico pari ad almeno il triplo del valore dell'assegno sociale (21.303,36 euro lordi annui). Per le donne questo requisito scende a 2,8 volte l'importo dell’Assegno sociale e a 2,6 volte per chi ha almeno due figli.

Pensione anticipata

La pensione anticipata, invece, può spettare anche a chi rientra nel sistema misto e richiede il versamento di almeno 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne), indipendentemente dall'età anagrafica. Ad esempio coloro che hanno iniziato a lavorare a 20 anni senza interruzioni già all’età di 62 anni e 10 mesi (61 anni e 10 mesi nel caso delle donne) potranno lasciare il lavoro anticipatamente e godersi la meritata pensione. Ben presto, però, il requisito contributivo verrà innalzato con l'aumentare dell'aspettativa di vita e già tra tra il 2027 e il 2028 si alzerà di due mesi.


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Quota 41

Un altro sistema previsto dalla legge per andare in pensione anticipatamente è la cosiddetta Quota 41 per accedere alla quale occorre aver versato almeno un contributo settimanale entro il 31 dicembre 1995. Questo sistema spetta anche a chi, al compimento dei 19 anni di età, aveva già versato un anno di contributi. Con questo sistema, basta aver versato 41 anni di contributi ma solo a condizione di essere disoccupati di lungo periodo, invalidi al 74%, caregiver oppure addetti a mansioni usuranti e gravose. Anche questi requisiti negli anni a venire subiranno un ritocco all'insù per quanto riguarda il numero dei contributi.

L’Ape Sociale

L'ultimo strumenti previsto dal sistema previdenziale italiano per andare in pensione anticipatamente è l'Ape Sociale. In questo caso valgono gli stessi requisiti previsti per la Quota 41 e quindi serve la disoccupazione di lungo periodo, il riconoscimento dell'invalidità civile, o di caregiver oppure bisogna aver svolto in carriera mansioni usuranti e gravose. Va detto che l'Ape Sociale non può essere configurata come una pensione ma solo come una indennità che il lavoratore percepirà fino al raggiugimento dei requisiti per accedere alla pensione ordinaria. Per accedere a questa misura serve il compimento dei 63 anni e 5 mesi richiesti per accedere all’anticipo pensionistico che lo accompagnerà fino al compimento dei 67 anni.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.